«Resistere e resistere Ecco cosa ho imparato grazie al suo esempio»
Nilde Iotti mi ha insegnato, ovviamente, tante cose.
È una figura senza tempo, un esempio di competenza, forza ed equilibrio.
Ma forse la più importante che mi ha insegnato è il coraggio di resistere, resistere ed essere profondamente donna in un mondo politico pieno di uomini. Senza imitarli, senza cambiare, orgogliosa dello sguardo e della sensibilità che noi donne abbiamo.
Nilde Iotti fu sempre attentissima ai diritti delle donne, e si occupò non solo del tema della parità, si è occupata di libertà, ha lavorato per la dignità e alla realizzazione piena della donna.
Non si è posta “contro”, diventando un esempio per le donne. Ha superato l’atteggiamento conflittuale, dando un contributo immenso al progresso civile del paese e all’arricchimento dell’intera società sia maschile che femminile.
Le sue battaglie sono sempre attuali, e lo è molto anche il modo di farle. Una delle frasi più belle di Nilde Iotti credo sia questa: «Dobbiamo rendere più umani i tempi del lavoro, gli orari delle città, il ritmo della vita. Dobbiamo far entrare nella politica l’esperienza quotidiana della vita, le piccole cose dell’esistenza, costringendo tutti – uomini politici, ministri, economisti, amministratori locali – a fare finalmente i conti con la vita concreta dalle donne».
Portare l’attenzione sulla vita quotidiana è un modo per riportare la politica a casa, ad accorgersi delle piccole cose, ad essere vera. Io credo che proprio questo sia fare politica e, a mio parere, questa parte viene più naturale alle donne. Lei sapeva rappresentare le persone al di là della sua appartenenza politica, che peraltro era chiara e netta. Sapeva rappresentare le donne in modo trasversale, parlando di umanità, di bambini, di orari, di parità di genere, con una costante attenzione alle persone, alle loro giornate ed alla loro felicità. —
Annalisa Rabitti
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