Scintille sulla convocazione del consiglio comunale Covid
Ieri la seduta è stata fissata al 27 aprile. Vassallo: «Qual è la situazione alla Rsa? Diverse voci la definiscono drammatica per gli anziani e per gli operatori sanitari»
CASTELNOVO MONTI
Scintille sulla convocazione del consiglio comunale dedicato al coronavirus. Nei giorni scorsi è pervenuta, da “Castelnovo Libera” e Movimento 5 Stelle una richiesta di convocazione di un consiglio comunale straordinario – da svolgersi con la presenza del prefetto di Reggio e del direttore generale Ausl o del direttore sanitario del Distretto appenninico – per trattare alcuni aspetti dell’emergenza Covid-19.
Su questa richiesta il vicesindaco Emanuele Ferrari, sinbdaco pro tempore cita il «momento di straordinaria emergenza, di livello internazionale e di portata epocale» e spiega che «l’assenza temporanea del sindaco, costretto in ospedale, ci ha fatto propendere per svolgere la seduta di Consiglio più in là nel tempo». Ferrari aggiunge che, «grazie anche al costante impegno del nostro capogruppo Carlo Boni, convocheremo anche la conferenza dei capigruppo, e la seduta consigliare avverrà indicativamente tra il 27 e il 30 aprile». Ieri pomeriggio è stata ufficializzata la data del 27 aprile alle 20.45, in videoconferenza, su due argomenti: «comunicazioni del sindaco» ed «emergenza Covid-19, iniziative economiche e sanitarie per la comunità castelnovese».
Prosegue Ferrari: «La giunta, il capogruppo e tutti i consiglieri di maggioranza, i dirigenti e dipendenti comunali stanno operando con grande impegno per fare fronte all’emergenza, e a stretto contatto con l’Ausl, l’associazionismo, le realtà del soccorso, le forze dell’ordine e le altre istituzioni, dalla Regione ai ministeri. Questo ha portato, solo per fare un esempio, alla rapida attivazione del sistema dei buoni spesa su cui abbiamo già raccolto diverse domande, e le erogazioni partiranno in tempi strettissimi. Riteniamo che per una discussione su questi argomenti la presenza del sindaco fosse fondamentale, e visto il costante miglioramento delle sue condizioni la seduta svolta a fine mese potrà vedere la sua presenza in veste di presidente dell’assemblea. Inoltre speriamo davvero di poter essere in possesso di dati maggiormente chiari e ricchi, in base ai quali intavolare una discussione che comprenda anche proposte di ulteriori interventi concreti per la salute, il benessere sociale ed economico di tutti i cittadini».
Sull’argomento, prima che venisse fissata la data del consiglio comunale, ieri è intervenuta la capogruppo di “Castelnovo ne’ Cuori”, Nadia Vassallo: «Ci eravamo ripromessi di non causare turbamento all’attività di Comune e Ausl in questo momento di emergenza. Chiudono terapia intensiva mentre si scopre che Castelnovo è al primo posto per percentuale di contagi e decessi in provincia».
E ancora: Non abbiamo firmato la richiesta di convocazione del consiglio comunale per cercare di mantenere un dialogo. E’ tutto inutile. C’è sempre un atteggiamento di preclusione per ogni cosa proposta, per ogni forma di dialogo, per ogni suggerimento. Per la disinfezione siamo dovuti intervenire presentando il parere ufficiale dell’Istituto della Sanità che ritiene opportuno interventi straordinari per la pulizia e la disinfezione, e solo così la giunta ha preso atto dell’evidenza, pur cercando complicazioni nel scegliere i prodotti e rimanendo su un livello di sanificazione (ovvero pulizia e detersione) e non di sanitizzazione (cioè disinfezione). Per la commissione di garanzia, non ne discutono con noi ma con gli altri sindaci. Ora è arrivata la risposta negativa anche alla richiesta di convocazione del consiglio comunale presentata da Lega e M5S che la norma stabilisce sia da effettuare entro 20 giorni dalla richiesta. La cosa ha passato il segno per 2 motivi: primo, perché non si può dir di no a un regolamento; secondo, perché ci è stato risposto che la maggioranza ha deciso di non farlo dopo averne discusso al suo interno (quindi non in una riunione di capigruppo), perché anche se il vicesindaco è operativo e supplente alle funzioni del sindaco malato, anche se la macchina comunale è attiva e la giunta è presente e prende decisioni, si dovrà aspettare il ritorno del sindaco per poter discutere. E’ un ulteriore risposta presuntuosa ed arrogante, irrispettosa della legge e spiegabile solo con la visione di chi si ritiene proprietario del Comune. C’è un problema culturale prima che politico in chi guida questa maggioranza, attento a risultare gentile sulla stampa ma poi senza riguardi nel privato. Appoggiamo quindi le iniziative che gli altri consiglieri di minoranza produrranno per ristabilire la legalità e garantire così la convocazione del consiglio da loro richiesta nei termini di legge prescritti. Senza mancare di rispetto – conclude Vassallo – vogliamo aggiungere che ci conforta essere messi ripetutamente a conoscenza dello stato di salute del sindaco direttamente dai suoi articoli a mezzo stampa, ma vorremmo anche conoscere in consiglio qual è la situazione dentro la Rsa di Castelnovo che diverse voci ci dicono essere drammatica per gli anziani e per gli operatori sanitari: non si possono silenziare le vite e le morti delle persone comuni». —
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