Gazzetta di Reggio

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la crisi dell’edilizia 

Sicrea, il liquidatore scrive ai fornitori «La priorità è salvaguardare i cantieri»

Evaristo Sparvieri

La prima lettera di Medici dopo la nomina: «Abbiamo l’esigenza della collaborazione di coloro che hanno creduto in noi»

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Evaristo Sparvieri

REGGIO EMILIA

«Tra i nostri obiettivi prioritari vi è ovviamente la salvaguardia delle attività e la prosecuzione dei cantieri». È quanto contenuto nella prima comunicazione inviata dal liquidatore Alfredo Medici ai fornitori di Sicrea, la società nata dall’aggregazione delle superstiti della crisi del settore edilizio cooperativo reggiano, messa in liquidazione volontaria su decisione dell’assemblea dei soci.

IL DOCUMENTO

La lettera – protocollata come la numero 1 – è datata 31 marzo, esattamente quattro giorni dopo la sua nomina, avvenuta in concomitanza con la messa in liquidazione e con la cessazione degli amministratori. Nei giorni scorsi è stata inviata a tutti i fornitori del gruppo, ai quali il liquidatore si rivolge direttamente chiedendo di fatto la disponibilità a mettere in atto quelle condizioni necessarie per sostenere una «continuità aziendale che potrà produrre, nell’interesse di tutti, quelle economie indispensabili per garantire un ordinata gestione di questa fase».

I CONTI

Un rendiconto 2019 con 21,7 milioni di perdita, comprensiva di 6,3 milioni di perdite attribuibili a Siteco. E poi: margini di commessa azzerati, crediti non prontamente incassabili, costi fissi insopportabili e un debito diffuso, scaduto da tempo, che coinvolge centinaia di fornitori e subappaltatori. Sono queste le condizioni che hanno portato alla liquidazione della società, per anni considerata fiore all’occhiello di una rinascita della cooperativa edilizia reggiana, pur mantenendo di fatto l’assetto una spa: una realtà nata nel marzo 2012 con il nome di Cmr Edile Srl per gestire – tramite l’affitto di un ramo d’azienda – il personale e i cantieri generati dal concordato della storica Cmr di Reggiolo, poi inglobando con il passare del tempo anche altre realtà fra le quali Orion, Getech, Coop San Possidonio, allargando gradualmente il suo bacino e spostando in parte il suo baricentro nel Modenese.

«La difficile situazione del settore, il blocco delle attività che si è reso necessario a seguito dei recenti decreti, ha obbligato la proprietà ad organizzare un piano di gestione della crisi aziendale – si legge nella lettera – deliberando la messa in liquidazione della società con l’obiettivo di salvaguardare il “progetto” Sicrea group, che dovrà affrontare una significativa ristrutturazione».

lo staff

Nella difficile attività di liquidazione, Medici coordinerà uno staff composto dai professori Montanari e Vignudelli e dagli avvocati Napolitano, Fasano e Marracino di Roma. «Il mandato consegnato allo staff che dovrà gestire questa fase è quello di valorizzazione gli asset aziendali, anche attraverso operazioni straordinarie e la ricerca di partner che consentano in primo la corretta prosecuzione dei cantieri e delle attività – prosegue Medici nella comunicazione – Per questo abbiamo l’esigenza della collaborazione delle società e dei professionisti che fino ad ora hanno creduto ed hanno contribuito nello sviluppo delle nostre attività».

Il piano

Quanto all’attività di liquidazione, «da pochi giorni abbiamo iniziato un lavoro che ci auguriamo possa consentirci di darvi risposte e formulare ipotesi di soluzione della situazione che dobbiamo affrontare». Secondo Medici, «il blocco delle attività, la sospensione dei cantieri, ci impedirebbe di sviluppare i fatturati necessari a dare equilibrio al piano che con fatica stiamo cercando di portare avanti». —

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