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Un laghetto in via Pironda nel parco per turisti slow

Cristina Orsini

Il progetto prevede la messa a dimora di circa 750 piante e un tracciato di tre chilometri. Lo stesso lungo i canali della bonifica Moglia, con 450 alberi

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reggiolo.

Un laghetto alle porte di Reggiolo. Che diventerà fulcro e cuore del nuovo parco che nascerà nella prima periferia del paese, in via Pironda, su tre ettari di terreno di proprietà comunale, e che sarà terra per gli appassionati della natura, delle lunghe passeggiate dei percorsi in bicicletta. Tutto questo quando i lavori, finita l’emergenza Covid-19 potranno partire. «Noi comunque – dice il sindaco Roberto Angeli – siamo pronti».

Il progetto – almeno sulla carta – è di quelli che regalano valore aggiunto ai territori sui quali sono realizzati. Perché l’obiettivo «è ricostruire – prosegue il sindaco – l’habitat naturale della zona, in termini di flora e di fauna». Per zona si intende quella umida, ed ecco perché la necessità di realizzare un laghetto – o meglio un fosso – al centro di un parco con almeno 750 nuove piante – tra alberi e arbusti – da mettere a dimora non appena possibile.

Lo stesso avverrà in un’area «che certamente non avrà bisogno di fossi– spiega Angeli – in quanto è già umida perché si tratta della zona delle valli di Novellara, appunto tra Novellara e Reggiolo, adiacente al canale della bonifica Parmigliana-Moglia». In questo caso, per ripristinare l’habitat naturale sarà sufficiente piantumare circa 500 nuove specie autoctone e attendere che crescano, per garantire agli appassionati di turismo slow, belle passeggiate in una natura rigogliosa.

I due progetti: quello del laghetto e quello delle Valli di Novellara, per il quale è stata recentemente stipulata una convenzione tra i Comuni di Novellara e Reggiolo, con quest’ultimo capofila, sono stati resi possibili da un sostanzioso finanziamento regionale che metteva a disposizione fondi per la creazione e ripristino di ecosistemi nelle aree umide. Complessivamente i due progetti sono stati finanziati con 350.000 euro, dei quali 150.000 destinati alle valli di Novellara, e duecentomila al nuovo parco a Reggiolo. In totale, tra una zona e l’altra, saranno messe a dimora circa 1.100 nuove piante.

«È evidente – continua Angeli – che i progetti li abbiamo pensati in funzione di uno sviluppo turistico dei paesi. Che però immaginiamo lento e assolutamente rispettoso della natura». Infatti lungo i canali di bonifica e nel laghetto di via Pironda, non sono previste attrazioni, né sport, né tantomeno pesca. «Chi sceglierà di attraversare le aree umide lo farà per osservare un ecosistema intatto e protetto» aggiunge il sindaco di Reggiolo.

Per quanto concerne le Valli di Novellara, già attrezzate con sentieri gestiti dal Cai e con piste ciclabili, in futuro il Comune pensa alla realizzazione di un centro visite da collocare a Ca’ dal Vigliac, all’interno dell’area, dove poter accogliere i visitatori e fare attività informativa oltre a un miglioramento delle segnaletica.

Attorno al laghetto di via Pironda, invece, adiacente a un parco già esistente, verrà tracciato un percorso circolare, ciclabile e pedonale, di circa tre chilometri che, come attrattiva, oltre a quella naturale, avrà un pezzo importante della storia locale. A metà del tragitto infatti, si arriverà a corte Bondanazzo, la casa, ora non più esistente, dove morì Matilde di Canossa. —

Cristina Orsini

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