A Villa Anna Rosa 3 deceduti e 24 positivi
Sono i numeri forniti da Coop Ambra. La coordinatrice Bosi: «Speriamo di non essere odiati dai cittadini. Abbiamo sempre riferito i numeri al sindaco»
CADELBOSCO SOPRA
Se il sindaco Luigi Bellaria non vuole dare i “numeri” sulla situazione di Villa Anna Rosa, nonostante le pressanti richieste del gruppo di minoranza “Cadelbosco per tutti” e di alcuni cittadini cadelboschesi, ci ha pensato di rettamente la Cooperativa Sociale “Ambra” che gestisce la struttura e che cos’ intende fare alcune doverose precisazioni.
«La struttura ospita 45 anziani non autosufficienti con diversi livelli di fragilità, presso tutte le strutture gestite dalla Cooperativa tra le quali Villa Anna Rosa, sono state applicate fin dalla pubblicazione del primo Decreto del Presidente del consiglio dei ministri, le disposizione indicate dalle autorità sanitarie al fine di prevenire il diffondersi dell’epidemia: limitazioni delle visite fino alla completa chiusura della struttura ai visitatori, intensificazione delle pulizie, isolamenti funzionali per i casi sospetti, distribuzione dei disposizione di protezione personale a tutti i lavoratori, così come indicato dai protocolli dell’Ausl – si legge in una nota a firma di Stefania Venturi a nome della coop Ambra – Nonostante le misure messe in campo, come sta accadendo in altre realtà residenziali comunitarie, si sono presentati casi di positività accertata. Oggi, i casi sono 24, la maggior parte dei quali non sembra manifestare sintomi. Sono stati 3 i decessi accertati Covid-19, tutti avvenuti in ospedale a seguito di ricovero. A fronte di questa situazione – continua Stefania Venturi – la coop Ambra ha immediatamente informato il sindaco del Comune di Cadelbosco e in collaborazione con l’Ausl, distretto di Reggio Emilia, ha avviato un piano di riorganizzazione degli spazi interni alla struttura al fine di separare gli ospiti risultati positivi al Covid-19 dagli altri residenti. Ne approfittiamo per ringraziare il sindaco per la collaborazione e la vicinanza, rispettando la richiesta di non divulgare i numeri dei contagi fino a che non avessimo avvertito personalmente tutti i familiari, tutelando così gli ospiti della struttura, i loro parenti e tutti gli operatori sanitari. Perché dietro ai numeri ci sono le persone, le loro storie e i loro affetti».
«Ad oggi – prosegue Venturi – tutti i famigliari sono informati dal medico di struttura e dalla coordinatrice del servizio, sulle condizioni di salute dei propri cari. Il presidio della struttura è garantito 24 ore su 24 da personale della cooperativa qualificato, quali operatori socio-sanitari e infermieri. In questa situazione – conclude la nota – desideriamo ringraziare i nostri soci-lavoratori per il lavoro encomiabile che stanno prestano per garantire un’adeguata assistenza agli ospiti».
Dei 24 ospiti positivi 22 sono asintomatici e solo due presentano qualche problema, per fortuna di poco conto. Sei invece risultano negativi. Tra gli operatori della struttura ci sono alcuni positivi ma con semplici raffreddori ma nessun ricoverato in ospedale.
«Speriamo di non essere odiati dai cittadini se non abbiamo dato determinate informazioni – ha detto la coordinatrice Eliana Bosi – Noi comunque, da quando abbiamo avuto conoscenza di casi positivi li abbiamo subito comunicati al sindaco. L’unica cosa che abbiamo chiesto è stata di non divulgarli fino al momento in cui avessimo avvisato i familiari. Per quanto riguarda gli ospiti, un giorno si e un giorno no, ma c’è anche chi tutti i giorni è in contatto con i familiari tramite tablet. Non sono abituati a queste nuove tecnologie e nel tentativo di accarezzare il viso di un loro caro, toccano lo schermo e sparisce tutto. Ma è tutto molto commovente». —
Mauro Pinotti
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