Coronavirus, le consegne a domicilio? Ora arrivano in taxi
È il nuovo servizio offerto dal Consorzio Taxisti Reggiani. Seligardi: «Pensiamo ai cittadini ma anche ai piccoli negozi»
REGGIO EMILIA. Un taxi… carrello. È possibile grazie al nuovo servizio “Direttiva Covid-19” che il Consorzio Taxisti Reggiani ha deciso di proporre a privati ed esercenti. «Non andiamo a fare la spesa per voi – chiarisce subito Simone Seligardi, presidente del consorzio – ma proviamo a darvi una mano».
Il via libera arriva dal presidente della Regione Stefano Bonaccini, che con l’ultima ordinanza ha permesso ai taxisti di continuare a girare per consegnare beni di prima necessità; e anche l’Agenzia della mobilità di Reggio Emilia ha dato la sua autorizzazione.
«Ovviamente in questo periodo abbiamo avuto un calo drastico del lavoro – spiega Seligardi – e così abbiamo pensato a come mantenere il nostro servizio adattandoci ai tempi. Ci siamo confrontati con altri consorzi della regione e, ragionando con l’Agenzia della mobilità di Reggio, abbiamo deciso di lanciare questa iniziativa».
Come funziona? È semplice: chiamando il RadioTaxi (tel. 0522/452545; sms o whatsapp 334/1686126) si prenota una consegna. Il taxista andrà a recuperare la merce dal venditore e la porterà al domicilio del cliente. Il servizio è pensato sia per i cittadini che non possono o non vogliono uscire per le loro commissioni, ma anche per i negozianti e i commercianti, piccoli e grandi, che non hanno la possibilità di fare consegne puntuali e frequenti.
«Pensiamo ai negozietti, magari a conduzione familiare, che non hanno mai fatto servizio di consegna a domicilio e quindi in questo momento si trovano in difficoltà e non possono lavorare – dice Seligardi – ma anche agli esercenti che, pur avendo attivato il servizio di consegna, non riescono a mandare via poca merce alla volta o, per farlo, devono togliere forza lavoro dal negozio».
Le richieste da parte dell’esercente verranno soddisfatte immediatamente, a patto che si tratti di almeno quattro consegne. Le richieste da parte dei privati, invece, dovranno arrivare entro le 11 per il mattino ed entro le 17 per il pomeriggio. In questo caso le consegne verranno effettuate una volta raggiunto un minimo di cinque richieste e verranno effettuate entro le 12.30 o entro le 18.
Nel caso in cui non si dovesse raggiungere il numero minimo di consegne, il cliente sarà contattato per stabilire il da farsi: aspettare la consegna del pomeriggio, ad esempio, o rimandare al giorno successivo. La tariffa, valida su tutto il territorio comunale urbano, è di 6 euro a consegna. «Questa convenzione vale solo in caso di merce già pronta per il ritiro – specifica Seligardi – e la consegna. In caso di attesa verrà applicata la tariffa oraria per la sosta».
L’obiettivo, infatti, non è quello di sostituirsi ai corrieri. «Abbiamo trovato un modo per continuare a lavorare e dare una mano alla città. Con questi prezzi ci rimettiamo, ma almeno possiamo far girare tutti i 57 taxisti del consorzio. E poi è un modo per sostenere l’economia e le attività della città. Questo servizio – che sarà attivo da lunedì 13 aprile – è sicuro, perché riduce al minimo il rischio di contagio, veloce e sempre disponibile. Credo potremo aiutare soprattutto chi abita o lavora in centro storico: i taxisti conoscono perfettamente la città e hanno i permessi per circolare. Non sappiamo quanto ancora dovremo tenere duro, noi vogliamo provare a essere utili».
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