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Il sindaco Bini dimesso dal Santa Maria Nuova «Grazie del sostegno»

Il sindaco Bini dimesso dal Santa Maria Nuova «Grazie del sostegno»

La quarantena la trascorrerà nell’albergo Bismantova «Guarderò dalla finestra se ci sarà troppa gente in strada» 

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Castelnovo Monti

Emergenza superata per il sindaco Enrico Bini, che aveva contratto il coronavirus ed era stato ricoverato al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Ieri il primo cittadino è tornato a Castelnovo Monti. Lo ha comunicato lui stesso attraverso con un post su Facebook, la modalità che ha adottato fin dall'inizio della malattia per aggiornare i suoi concittadini sul suo stato di salute. Bini, non è tornato a casa ma è ospitato in albergo, nel centro di Castelnovo. «Cari amici castelnovesi, vi annuncio con grandissimo piacere (e lo potrete capire...) che da questa mattina sono di nuovo a Castelnovo – ha scritto nel suo post –. Sono stato infatti dimesso dal Santa Maria Nuova e mi trovo all’albergo Bismantova, che ha dato all’Ausl la propria disponibilità ad ospitare pazienti Covid in quarantena. Una disponibilità importante per la quale ringrazio i gestori. La scelta della permanenza qui è legata alla volontà di non rischiare di infettare altri miei familiari, non avendo la possibilità di avere un locale dove restare isolato nella mia abitazione. Sono comunque contentissimo di essere di nuovo in montagna e tra voi».

Ed ha aggiunto: «Da qui potrò continuare a dare il mio contributo di sindaco, che non è del resto mancato nemmeno nei giorni del ricovero, grazie alla stretta “vicinanza” dei colleghi di giunta e di maggioranza. Potrò anche guardare dalla finestra se c'è troppa gente in giro, e nel caso sgridarvi. Scherzi a parte, arrivano i giorni della Pasqua e capisco il desiderio che tutti avremmo di viverli con gli affetti, i parenti, gli amici, o magari in mezzo alla splendida natura dell’Appennino in queste bellissime giornate primaverili. Ma non si può, rischieremmo di vanificare lo sforzo di queste settimane, per cui l’invito resta sempre lo stesso: state a casa».

«Ringrazio – ha concluso Bini – il meraviglioso personale sanitario di tutti gli ospedali della provincia, che è impegnato in uno sforzo enorme, ma anche il personale dei servizi sociali, delle Case residenza anziani dell’Appennino, le forze dell’ordine e tutti voi che mi avete sostenuto in questi giorni». —

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