Gazzetta di Reggio

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Dispositivi di protezione e soldi al personale delle case di riposo

L’intervento del segretario della Cisl Funzione pubblica Fabio Bertoia «Troppe fragilità nelle strutture, c’è bisogno di interventi immediati» 

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LA PROPOSTA

Sul dilagare del contagio da Covid 19 nelle case di riposo interviene Fabio Bertoia, segretario generale della Cisl Funzione pubblica dell'Emilia centrale. «Le strutture per anziani hanno purtroppo dimostrato delle fragilità sotto il profilo dell’aspetto sanitario, Ciò è emerso oggi più che mai a fronte di un’epidemia che vede gli anziani come la parte più fragile tra la popolazione. Occorre quindi intensificare e procedere con la massima celerità per superare le difficoltà ancora presenti in provincia di Reggio Emilia attraverso un controllo più stretto, alla luce delle sempre più frequenti segnalazioni di situazioni critiche e di contagi. È stato fatto un lavoro straordinario dai nostri operatori socio sanitari a fronte di una crisi sanitaria senza precedenti. Ma occorre ancor più attenzione da parte degli organi preposti affinché si prodighi lo stesso impegno utilizzato nelle strutture sanitarie. Servono dispositivi di protezione adeguati dal punto di vista della qualità e quantità. Occorre effettuare rapidamente i test sierologici su tutti gli operatori socio sanitari. Servono modalità organizzative idonee a fermare il contagio, insieme ad un’adeguata formazione e informazione degli operatori, che devono sentirsi coinvolti e protetti. È necessaria un’azione di verifica e monitoraggio costante in tutte le strutture per anziani, siano esse a gestione pubblica o privata. Serve una collaborazione ancora più stretta in ogni distretto tra sindaci, Ausl, soggetti gestori (pubblici e privati) al fine di intervenire in modo tempestivo ed efficace laddove si rilevi il pur minimo segnale di criticità. A ciò si aggiunge la possibilità di trasferire gli anziani positivi in strutture sul territorio meglio attrezzate per la cura del virus evitando, in tal modo, la coabitazione tra persone già contagiate ed altre che non lo sono. Come organizzazioni sindacali riteniamo importante che si continui il percorso in atto con un coordinamento a livello provinciale, col contributo di tutti i soggetti competenti, in modo da consentire sinergie e favorire l’immediata attuazione delle migliori prassi utili a bloccare il contagio nel territorio. Siamo ben consapevoli dello sforzo organizzativo che Ausl e strutture stanno mettendo in campo e del fondamentale lavoro che gli operatori stanno svolgendo nelle strutture per garantirne il funzionamento, pagando anche qui, come negli ospedali, un prezzo alto in termini di messa a rischio della salute personale. Perciò auspichiamo tempi strettissimi nel mettere in atto tutto ciò che serve. Contiamo di avere un positivo riscontro di tutto questo nell’incontro che il presidente della Provincia si è impegnato a riconvocare a breve termine con tutti i soggetti interessati. Inoltre sul versante economico chiediamo a Regione, Comuni e soggetti gestori il giusto riconoscimento per gli operatori socio-sanitari delle residenze protette, che come nelle strutture ospedaliere si sono trovati a frontteggiare un'emergenza senza pari». —

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