Gazzetta di Reggio

Reggio

«Molti operatori in malattia e tanti ospiti contagiati dal virus»

Intervento di Setti e Pernarella, consiglieri comunali correggesi del M5S sulla situazione della struttura sanitaria della frazione 

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L’APPELLO

Qual è la verità nella gestione di Mandriolo? Anche il Movimento 5 Stelle correggese ha posto questa ed altre domande sulla situazione della casa di riposo della frazione correggese, dopo aver ricevuto segnalazioni da alcuni famigliari di persone ospiti. I due consiglieri di opposizione pentastellati Giancarlo Setti e Mauro Pernarella sono intervenuti dopo una riunione con i capigruppo consigliari convocata dalla sindaca Ilenia Malavasi, cui ha preso parte anche il direttore del distretto Ausl correggese Davide Fornaciari. Setti e Pernarella non hanno gradito la modalità dell’incontro, definito «senza verbale (e la mancanza di trasparenza è un classico di questa amministrazione)». Dopo aver esposto i dati complessivi, comunali, distrettuali e provinciali, si è passati alle domande, in particolare sul fronte caldo delle case protette per anziani e disabili. La risposta ha riguardato «l’intero distretto Ausl (quindi non solo Correggio): 8 strutture, non tutte sono state attaccate del virus; totale 350 ospiti, 60 contagiati, 49 ricoverati o isolati, 11 decessi». Da lì si è arrivati alla struttura di Mandriolo: «Veniamo informati su domanda che il personale di Coopselios è sotto organico e alcuni operatori sanitari sono contagiati e molti sono a casa per malattie non inerenti il virus. In un frangente così delicato il personale garantisce l’assistenza dovuta?». Questi, i dati ufficiali. Da lì, Setti e Pernarella hanno fatto domande a diversi abitanti con parenti ospitati nelle case di riposo della zona, da cui – a loro dire – sono emersi dati molto preoccupanti proprio su Mandriolo: «Ci sono stati 10 deceduti e quasi tutti gli ospiti residenziali (47 totali) sono contagiati. Dei 50 ospiti diurni non si sa quanti siano contagiati». Ma non solo: per i 5 Stelle sino a pochi giorni fa gli «ospiti diurni assieme a volontari e familiari inconsapevolmente e giustamente (perché non gli è stato proibito) hanno continuato a uscire ed entrare senza alcuna limitazione, miscelandosi agli altri residenti: comportamento che favorisce il contagio, soprattutto nel caso qualcuno dall’esterno fosse asintomatico». —

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