Gazzetta di Reggio

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Positivo al Covid-19 esce di casa, denunciato per epidemia colposa

Ambra Prati
Positivo al Covid-19 esce di casa, denunciato per epidemia colposa

Un 18enne in cerca di droga pizzicato due volte lo stesso giorno dalla polizia  Partiti ieri i controlli straordinari in vista del week end pasquale 

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REGGIO EMILIA

È uscito di casa con l’intento di comprare droga e, incurante del fatto di essere in quarantena, è stato sorpreso per ben due volte in giro, prima a Bagno e poi in via Emilia Ospizio. È un 18enne reggiano il secondo caso emerso nella nostra provincia di un contagiato da Covid-19 denunciato dalla polizia di Stato per epidemia colposa (l’apripista era stata una donna di 34 anni a Brescello).

Martedì scorso, alle 20.20, la sala operativa del 113 ha ricevuto la segnalazione di una persona a piedi che dava in escandescenza in via Cartesio a Bagno. Sul posto gli agenti della Squadra Volante hanno trovato un ragazzo a piedi, da solo, che è stato identificato. Il 18enne, calmo e collaborativo, ha spiegato di essersi allontanato dalla sua abitazione per cercare, a suo dire, dello stupefacente da acquistare. Ha anche riferito spontaneamente di essere positivo al coronavirus e perciò sottoposto al regime di quarantena stretta.

I poliziotti hanno contattato la madre del giovane, che ha confermato il racconto del figlio. A quel punto gli operatori hanno eseguito una verifica su quel nominativo con l’Ausl locale e dai sanitari è arrivata la certezza che il giovane fosse contagiato. Alla luce della gravità dell’accaduto i poliziotti prima hanno riaccompagnato il 18enne, mantenendosi a distanza di sicurezza, nella sua abitazione poco distante. Poi nei suoi confronti è scattata la denuncia per “inosservanza dell’ordine legalmente dato per impedire l’invasione o la diffusione di una malattia infettiva”, vale a dire epidemia colposa. Un reato previsto dal Dpcm del 26 marzo scorso, che ha riesumato una legge risalente all’epoca mussoliniana (l’articolo 260 del Regio Decreto del 1934) riadattandola all’oggi e istituendo una banca dati dei positivi in quarantena, secretata e consultabile solo dalle forze dell’ordine. Ma non è finita qui, perché l’episodio ha avuto una “coda” imprevista.

Due ore dopo, alle 22.30, la Volante impegnata nei controlli ha fermato di nuovo lo stesso 18enne mentre pedalava, in sella ad una bicicletta, in via Emilia Ospizio. Era diretto in centro, come ha ribadito l’interessato, in cerca di qualcuno che gli vendesse l’agognata droga.

Per evitare comportamenti pericolosi come quello del giovane e per arginare le “tentazioni” legate al ponte di Pasqua, sono partiti ieri – e proseguiranno fino a martedì mattina – i controlli straordinari e massicci per far sì che i reggiani evitino ricongiungimenti familiari, trasferimenti nelle seconde case, gite fuori porta, escursioni o grigliate nei parchi. Sorvegliato speciale è l’Appennino, meta prediletta per la quantità di seconde case. Per sorvegliare gli spostamenti su un territorio così vasto l’Appennino è stato presidiato dall’alto dall’elicottero dell’Arma di Forlì, dal basso da decine di militari tramite posti di blocco sulla SS62, sulla SP486 e su altre direttrici interne, dalle ceramiche verso monte. Su indirizzo del colonnello provinciale Cristiano Desideri un presidio – formato dai carabinieri di Castelnovo Monti e della Compagnia di Reggio Emilia più la polizia provinciale – è stato allestito ieri mattina alla Pinetina di Vezzano, dove tutti gli automobilisti che viaggiavano in entrambe le direzioni sono stati deviati su una piazzola, per la compilazione o il controllo dell’autocertificazione. La stragrande maggioranza dei fermati si spostava per lavoro o per la spesa. Tra questi un residente di Casina, che però è stato invitato a tornare indietro: «Anche se lei è più vicino al supermercato di Vezzano, per le disposizioni del Ministero deve rimanere nel Comune di residenza», gli hanno spiegato i carabinieri. In città, dove su disposizione del questore Giuseppe Ferrari le verifiche a tappeto hanno preso il via già da martedì, ieri sono scattati i servizi potenziati per numero di pattuglie e per il supporto del Reparto Prevenzione Crimine. Per monitorare gli spostamenti all’interno del capoluogo il filtraggio ha riguardato viale Amendola, via Emilia Santo Stefano e via Martiri della Bettola. La polizia stradale sta sorvegliando i caselli autostradali e il tratto interno dell’A1, la polizia ferroviaria le stazioni. —



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