«Da Cersosimo e Iotti solo falsità e bassa politica»
Il presidente dell’Unione Palù: «Valuterò se querelare» I sindaci: «Alle loro domande aveva già risposto Asp Basta strumentalizzazioni»
val d’enza
«Non ho niente altro da dire se non questo: se i consiglieri di opposizione Natascia Cersosimo e Alberto Iotti hanno detto cose false sulla Asp Sartori, valuterò se sporgere querela». Taglia corto il presidente dell’Unione Val d’Enza, nonché sindaco di San Polo, Franco Palù. Ma non c’è dubbio che dopo le esternazioni sulle case di riposo del territorio (tre: a Cavriago, San Polo e Campegine, con 172 ospiti complessivi, 85 positivi al Covid-19, 19 morti, 7 per il virus) il clima politico sia diventato pesante. «Abbiamo fatto quel che dovevamo e nei tempi prestabiliti – afferma Palù – Mi risulta che la situazione sia sotto controllo, che tutti i tamponi siano stati fatti e che, anzi, da sabato l’Ausl abbia iniziato le indagini sierologiche».
Ma cos’ha fatto tanto arrabbiare presidente e sindaci dell’Unione, tanto da costringerli a una replica dai toni accesi? Il sospetto – avanzato dai due consiglieri – di ritardi nell’applicazione dei provvedimenti di stop e nella formazione del personale, con l’accusa di poca trasparenza verso i parenti degli ospiti. Sospetti che – appunto – i sindaci dell’Unione rispediscono al mittente sostenendo, in una nota, che i consiglieri erano già stati informati da Asp il 9 aprile scorso dei passi compiuti per salvaguardare le strutture (tutto inizia il 24 febbraio). Sul fronte trasparenza, idem: pare che i consiglieri sapessero fin dal 9 aprile dell’invio «di tre lettere, due nel mese di marzo e una nel mese di aprile, a tutti i famigliari degli ospiti delle strutture gestite da Asp in Val d’Enza in cui i parenti venivano puntualmente informati sull’andamento della situazione, lettere che vanno ad aggiungersi ad un servizio informativo telefonico giornaliero, attivato anche in forma di videochiamata, a disposizione di tutti gli ospiti e tutte le famiglie. Di questi contatti quotidiani – prosegue la nota – vi è evidenza anche sulle pagine social di Asp attraverso i numerosi ringraziamenti arrivati dai familiari per la puntualità e la precisione dell’attività di informazione».
Terza “bacchettata”, quella sui tamponi: «Nonostante i dubbi espressi – affermano i sindaci – i consiglieri avevano la certezza che tutti i tamponi chiesti dall’Ausl fossero stati fatti agli ospiti, perché l’informazione era contenuta nella stessa nota di Asp». Insomma, secondo l’Unione, Cersosimo e Iotti, avevano a disposizione tutte le risposte e ben prima dell’affondo. «Un uso strumentale da bassa politica – scrivono i sindaci – di ogni vicenda, anche le più delicate o dolorose. Ma sappiamo anche – concludono – che non è la prima volta che i due consiglieri scelgono la via della narrazione di fatti non corrispondenti alla realtà tant’è vero che ormai si trovano isolati all’interno delle stesse minoranze della Val d’Enza». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google