Diciotto vittime durante le feste ma cala l’aumento dei contagiati
Un dato in diminuzione: a Pasquetta i morti sono stati 6 I pazienti positivi sono 3.903, più di ventimila in regione
reggio emilia
Le festività pasquali non sono state risparmiate dal Coronavirus e, anzi, ci hanno regalato le immagini di messe dentro chiese vuote e concerti senza pubblico, videochiamate per passare una domenica tutti assieme e decine di posti di blocco lungo le strade provinciali e italiane. Eppure, nonostante l’aumento dei morti e dei contagiati, il trend sembra essere sempre più positivo ogni giorno che passa. Il segno, come ha spiegato ieri il commissario regionale Sergio Venturi, che l’epidemia in Emilia-Romagna «sta arretrando».
Ed effettivamente una certa decrescita – pur con tutte le cautele del caso – si sta vedendo anche in provincia. Ottantacinque i nuovi reggiani trovati positivi al Covid nella giornata di Pasqua, meno di quelli di sabato e quasi il doppio rispetto a Pasquetta. Alle 12 di ieri, infatti, erano 39 i pazienti contagiati in più per un totale di 3.903, dei quali 2.724 in isolamento domiciliare, 1.050 ricoverati in ospedale e 73 in terapia intensiva.
Un numero, quest’ultimo, che non aumenta da circa una settimana lasciando supporre che si sia entrati in una fase meno virulenta e aggressiva della malattia e che, al contempo, l’isolamento collettivo stia riuscendo a proteggere le fasce più deboli non ancora raggiunte dal Coronavirus. Perché, come dimostra invece il bilancio dei decessi, sempre alta rimane la mortalità fra gli anziani e fra chi ha patologie pregresse di una certa serietà.
Diciotto le nuove vittime reggiane negli ultimi due giorni, dodici a Pasqua e sei a Pasquetta, tutte fra i 70 e i 90 anni ad eccezione di un uomo 56enne e residenti a Castelnovo Monti, Correggio, Guastalla, Luzzara, Novellara (2), Quattro Castella, Reggio Emilia (8), Rubiera e Scandiano (2). Così, mentre a Quattro Castella si registra la quarta vittima totale dall’inizio dell’epidemia, rimangono ancora quattro i Comuni reggiani che non contano deceduti fra i loro abitanti: Canossa, Castelnovo Sotto, Rolo, Vetto e Viano.
Così, per la prima volta da giorni, la nostra provincia è stata citata da Venturi durante la sua conferenza stampa di ieri non per giustificare i numeri eccessivamente più alti rispetto agli altri territori ma, invece, per esprimere un ringraziamento. «Sento il bisogno di citare e ringraziare la Casa Insieme di Bagnolo – ha spiegato il commissario riferendosi all’esempio virtuoso della casa di riposo, scritto dalla Gazzetta qualche giorno fa – sono riusciti a essere indenni dal virus fino ad ora grazie ai sacrifici delle persone che vi lavorano e fanno vedere quanto sia importante non solo la fortuna ma anche le misure con le quali si decide di affrontare l’emergenza all’interno delle case protette». È qui, infatti, che i dipendenti hanno deciso di autoisolarsi insieme agli ospiti per annullare la possibilità di portare dall’esterno il virus.
Tornando al bilancio di ieri, complessivamente sono 20.440 i casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, 342 in più su 2.343 test effettuati. In totale sono 8.946 i malati in isolamento a casa (134 in più) e 331 le persone ricoverate in terapia intensiva: 4 in meno di ieri. I malati ricoverati in terapia non intensiva negli altri reparti Covid sono invece 3.490.
Continuano a salire anche le guarigioni, che raggiungono quota 4.007 (145 in più), delle quali 1.923 riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche, e 2.084 quelle guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi. Per quanto riguarda i decessi (arrivati complessivamente a 2.615 in Emilia-Romagna, 51 in più rispetto a domenica), riguardano oltre ai sei reggiani anche 8 residenti nella provincia di Piacenza, 6 in quella di Parma, 8 in quella di Modena, 13 a Bologna, uno in quella di Ferrara, 5 nella provincia di Forlì-Cesena (1 nel forlivese e 4 nel cesenate), 2 a Rimini e 2 in provincia di Ravenna.
Dal Dipartimento nazionale della Protezione civile, sabato sono pervenuti all’Agenzia regionale tutti i materiali programmati anche per domenica, vale a dire 100 occhiali protettivi, 120 camici chirurgici, 600 tute e 200 visiere di protezione, 490.000 mascherine chirurgiche, 160 mila mascherine ffp2 e 15 mila tamponi.
Intanto prosegue il lavoro all’interno della rete ospedaliera per il piano di rafforzamento dei posti letto messo a punto dalla Regione: sono complessivamente 5.027 quelli rilevati ieri, tra ordinari (4.454) e di terapia intensiva (573). —
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