È morto Enzo Carretti fondò il museo dell’agricoltura
Esperto di archeologia rurale, nel 1960 cominciò a raccogliere le testimonianze e gli attrezzi dei contadini poi donati al Comune e ora esposti alla rocca estense
Mauro Grasselli
SAN MARTINO IN RIO
Fu l’ideatore e il fondatore del “Museo dell’Agricoltura e del mondo rurale”, dopo anni di ricerche letteralmente “sul campo” che lo portarono a collaborare con l’Istituto per i beni artistici, culturali e ambientali di Bologna come esperto di archeologia rurale. Se n’è andato sabato mentre, seduto in poltrona, chiacchierava con la moglie Arde. Un malore improvviso, probabilmente un infarto. Enzo Carretti aveva 88 anni, molti dei quali dedicati al suo paese, sia per il suo lavoro – è stato ragioniere del Comune per 35 anni – sia per le sue passioni, a cominciare da quel mondo agricolo che nel corso del Novecento ha vissuto poderose mutazioni.
LE TESTIMONIANZE
Fin dal 1960 Enzo Carretti – nato in una famiglia di mezzadri molto numerosa (53 persone) originaria di Casalgrande, trasferitasi prima a Prato di Correggio e poi a San Martino in Rio quando lui era ragazzo – cominciò a raccogliere oggetti e testimonianze legate al mondo agricolo. Prima in famiglia, poi battendo le campagne, scattando fotografie, parlando con i contadini anziani e raccogliendo le loro donazioni: vecchie macchine agricole e attrezzi altrettanto antichi, abbandonati in scantinati e fienili perché obsoleti o superati dalle novità. Macchine e attrezzi (anche “preziosi”, come alcuni aratri del Seicento) cui si aggiungevano le interviste sul modo in cui si svolgeva il lavoro agricolo.
Non a caso da quelle testimonianze sono nati un libro sulla realizzazione delle scope di saggina; studi sui telai e sulle sedie di paglia; ricerche e pubblicazioni sulle realtà produttive della zona, come l’azienda vitivinicola Bertani di Stiolo, che all’inizio del Novecento ottenne numerosi riconoscimenti anche internazionali, tra cui premi vinti a Bordeaux. Insomma, Enzo Carretti è stato un appassionato ricercatore e anche promotore delle realtà produttive locali.
Una collezione, la sua, diventata sempre più imponente, donata al Comune di San Martino in Rio e inizialmente sistemata, a partire dal 1968, nelle stanze della rocca estense simbolo del paese. Negli anni Ottanta il piano superiore della rocca risultò non più adatto a contenere la collezione, accresciuta nel corso del tempo al punto da richiedere prima una selezione, poi il trasferimento al piano terreno della rocca, in locali restaurati e più ampi, inaugurati il 21 maggio 1994 con il nome di Museo dell’Agricoltura e del mondo rurale, con progetto e allestimento a cura dell’antropologo-museologo Mario Turci.
Carretti ha donato alla biblioteca di San Martino in Rio la sua collezione di libri sull’agricoltura e anche la sua documentazione fotografica del territorio: più di mille diapositive che testimoniano il cambiamento delle aree agricole dagli anni Sessanta agli anni Novanta.
Dopo gli studi a Reggio Emilia – dove andava in bicicletta partendo da Prato di Correggio – e prima di diventare ragioniere del Comune, Enzo Carretti lavorò alla Coop di Correggio, dove conobbe la donna poi diventata sua moglie: Arde Anceschi.
CALCIO, BOCCE E AUSER
Agli inizi degli anni Settanta iniziò a collaborare con il settore giovanile della Sammartinese Calcio, poi divenne dirigente-accompagnatore della Società bocciofila sammartinese, che in quegli anni raccolse trofei prestigiosi anche a livello nazionale e internazionale. E’ stato anche arbitro di gare di bocce. Negli ultimi anni ha collaborato con l’Auser locale svolgendo volontariato con e per i pensionati del paese, prestando servizio anche al “suo” Museo dell’agricoltura.
Lucido e in buone condizioni fisiche fino all’ultimo – lo si vedeva spesso in giro a piedi o in bicicletta fino alle recenti limitazioni dovute al coronavirus – sabato pomeriggio si è spento all’improvviso per un malore mentre era in casa. In attesa del personale sanitario, la figlia Enrica ha tentato la rianimazione, purtroppo inutile. Oltre alla moglie Arde Anceschi, conosciuta a San Martino perché titolare dell’omonimo laboratorio di maglieria, alla figlia Enrica e al genero Stefano Fabbi, Enzo Carretti lascia la nipote Benedetta e le sorelle Franca ed Ernestina. Oggi il breve rito funebre in forma privata a causa delle restrizioni dovute alla pandemia.—
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