Gazzetta di Reggio

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La moglie Antonella 

«Era la colonna portante della mia vita, la mia forza»

L.G.M.

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RUBIERA

«Era la mia forza, la colonna portante della mia vita. Ha sempre messo il benessere mio e di nostra figlia Gloria, prima di ogni cosa». A parlare, straziata dal dolore, è la signora Antonella Citriniti, moglie di Walter Borghi, rubierese 45enne morto la domenica di Pasqua a causa del Covid- 19.

«Amava il suo lavoro – continua il commovente ricordo – che svolgeva con grande passione. Amava le cose semplici, adorava il mare, dove ci portava appena si poteva, ma soprattutto adorava il nostro cocker Momo». E a proposito dell’amato cagnolino, tra i ricordi della moglie, c’è anche lo spazio ai sogni e alle speranze del futuro. «Nei nostri progetti – dice ancora la moglie Antonella – c’era l’acquisto di una moto per andare a fare qualche giro e circondarci di qualche cockerino, un mini allevamento».

Da quando, circa un mese fa, per il 45enne Walter Borghi, è arrivata la positività al Covid-19, con la conseguenza dell’aggravarsi delle situazioni di salute, si era diffusa, soprattutto, la preghiera con una forte speranza, visto anche «lo spirito da combattente di Walter», di guarigione.

«Tante persone hanno pregato per lui in questo mese di agonia perché oltre ai cari amici che lo conoscevano bene, tutte le persone che entravano in contatto con lui capivano subito la sua bontà d'animo, un cuore grande e generoso» : si conclude il commovente ricordo della moglie Antonella Citriniti. —

L.G.M.

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