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Il Comitato di protesta 

«Diciamo no al taglio di 75 alberi sani solo per motivi estetici»

L.S.
«Diciamo no al taglio di 75 alberi sani solo per motivi estetici»

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REGGIO EMILIA

I “Cittadini per viale Umberto I” non s'accontentano del ridimensionamento del Progetto Ducato Estense, che ha ridotto di una ventina il numero degli alberi da tagliare. Insistono affinchè siano salvate le 75 piante sane che si vorrebbero sacrificare a esigenze puramente estetiche. L'occasione per discuterne potrebbe essere il consiglio comunale da convocare in streaming lunedì 27 aprile. Allora dovrebbe essere inserita all'ordine del giorno la mozione di iniziativa popolare sottoscritta più d'un mese fa da 2.500 cittadini, che chiedeva un accurato monitoraggio dell'imponente alberatura e una profonda revisione del progetto. «La nostra mozione – riferisce Francesco Fantuzzi, portavoce del comitato – era già stata calendarizzata per il 9 marzo. Abbiamo rinunciato a sottoporla alla discussione del consiglio per la sopravvenuta emergenza sanitaria. L'assessore Carlotta Bonvicini aveva promesso che il confronto con i cittadini sarebbe proseguito. Pensavamo, quindi, che l’inizio dei lavori fosse stato rinviato. Invece il sindaco ha detto in una recente intervista che sono stanziati i 400mila euro per il primo tratto di viale Umberto I, da porta Castello a via Cassoli. Gli appalti verrebbero assegnati fra maggio e giugno e l'intervento sarebbe avviato in settembre». Peraltro la principale contestazione si riferisce al tratto compreso fra via Urceo Codro e via Cesare Magati, per il quale il Comune ha solamente scelto, finora, il gruppo di professionisti a cui affidare la direzione e la contabilizzazione dei lavori. Il comitato prende in considerazione due punti nodali: «Ammettiamo – spiega Fantuzzi – che sia inevitabile l'eliminazione di una ventina di piante sane all'incrocio con via Codro, poichè vi si deve fare spazio alla rotatoria che sostituirà il semaforo. C'è, però, un'altra settantina di alberi da salvare, in particolare all'altezza di viale Augusto Murri. Il progetto prevede di tagliarli per realizzare il “cannocchiale”, cioè per aprire da viale Umberto I la visuale sull'arcispedale Santa Maria Nuova, e per assicurare alla pista ciclopedonale un tracciato perfettamente rettilineo. Ci sembra più importante mantenerli in vita». —

L.S.

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