Estetiste e acconciatori centinaia di lavoratori in cerca di uno spiraglio
REGGIO EMILIA
«Da quando siamo chiusi credo che tante persone guardino alla nostra attività in modo diverso. I parrucchieri e le estetiste svolgono un lavoro importante perché tutti abbiamo bisogno di essere “sistemati” per essere presentabili in società ma anche come forma di sostegno psicologico». Andrea Guerrieri, che gestisce il noto salone “Griffe Hair Silvano” di via Emilia San Pietro ed è presidente di Cna Benessere e Sanità, rivendica con orgoglio il ruolo della categoria. Categoria che guarda con molta apprensione al futuro. «Dopo i dottori e i dentisti, noi siamo quelli che hanno il contatto più stretto con i clienti e dunque ci hanno classificato come a rischio alto. Saremo tra gli ultimi a riaprire e dovremo avere misure di sicurezza molto restrittive. Fare entrare uno o due clienti alla volta è un grosso problema perché alcuni, ad esempio chi fa i colpi di luce, rimane all’interno anche tre ore. Dunque in una giornata quanti clienti potremo avere?». La sola Cna conta nel Reggiano 450 parrucchieri e 250 estetisti. «Io ho 12 dipendenti, alcuni persino 17. Parliamo complessivamente di una grande azienda. Con queste prospettive dovremo lavorare molto con la cassa integrazione. Tante dipendenti sono mamme, con figli, che hanno dei mutui. Se non avremo aiuti concreti non ce la faremo. Per ora ci hanno offerto la possibilità di fare un mutuo da 25mila euro e ci hanno congelato l’Iva e i tributi. Ma come faremo a pagare le tasse a settembre se saremo rimasti sempre chiusi o avremo lavorato un po’ a luglio e agosto?».
Monica Mazzi, titolare del salone Utopia di Rubiera, esprime tutta la sua preoccupazione. «Forse ci fanno riaprire il 25 maggio ma con tre mesi di chiusura e le spese che abbiamo mi chiedo come faremo ad andare avanti. I 600 euro, tra l’altro non ancora ricevuti, non sono certo un aiuto sufficiente».
Ma nonostante le difficoltà, e tutte le precauzioni che dovranno essere adottate al momento della riapertura, la voglia di tornare dai propri clienti è fortissima. «Ci stiamo già organizzando al meglio per mettere noi e le nostre clienti in sicurezza. Non vediamo l’ora di iniziare», dice Mazzi. —
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