Ex scuole elementari all’asta per realizzare sei abitazioni
Accade a San Giacomo. Il bando è gestito dall’Unione Bassa reggiana L’edificio è di proprietà del Comune, il prezzo base è di 210mila euro
Miriam Figliuolo
GUASTALLA
Nuove abitazioni, almeno sei, circondate da un ampio cortile, in una bella zona verde nella prima periferia di Guastalla, nei pressi della località di San Giacomo.
Potrebbero sorgere al posto dell’ex scuola elementare della frazione. Il grande edificio infatti è oggetto, per la seconda volta in pochi mesi, di un’asta pubblica. L’“alienazione di fabbricato residenziale di proprietà comunale in via Ponte Pietra 9/2 in località Solarolo”, è una procedura già tentata all’inizio dell’anno, ma l’asta andò deserta, in un settore che, già in epoca pre pandemia, non era certo florido di investimenti.
Ora l’Unione Bassa Reggiana, che gestisce la procedura del bando, e il Comune di Guastalla, proprietario dell’immobile, nonostante la situazione di forte stallo dovuto alla crisi sanitaria, ci riprovano con un sensibile ribasso del prezzo base dell’asta, passato da 230mila euro agli attuali 210mila.
Una cifra che ha tenuto conto degli eventuali costi di demolizione che il nuovo proprietario dovrebbe sobbarcarsi nel caso decida di demolire l’edificio: costi ricavati da una perizia di stima condotta nelle settimane precedenti il bando dall’ufficio tecnico del Comune, diretto dall’ingegnere Stefano Valenti.
«In caso di demolizione la struttura, in ogni modo, dovrà essere sostituita da altre unità a uso esclusivamente abitativo – ha spiegato Valenti – nel rispetto della destinazione a uso residenziale prevista dalla normativa comunale vigente».
L’edificio, ora disabitato, ha una storia del tutto particolare. Fu scuola elementare e come tale molti delle generazioni più in là con gli anni originarie di San Giacomo la ricorderanno, per averne animato aule e corridoi.
Nel 1996 venne, però, convertito ad alloggi di emergenza. Fu necessario infatti trovare soluzioni abitative agli sfollati del terremoto che il 15 ottobre di quell’anno colpì duramente la nostra provincia e anche il modenese: due le vittime del sisma e centinaia le famiglie rimaste senza casa per i gravi danni subiti dalle strutture.
Nel tempo la soluzione abitativa da provvisoria divenne permanente per diverse famiglie, che, dunque, vissero qui per molti anni. Per loro il Comune ha cercato nel tempo soluzioni alternative più confacenti, nonostante i lavori di sistemazione che furono effettuati all’edificio tra la fine degli anni 90 e il 2000, fino al trasferimento dell’ultimo nucleo famigliare in un alloggio di Edilizia residenziale pubblica (Erp) avvenuto qualche mese fa.
Ora il secondo tentativo di asta pubblica, che scadrà il 15 maggio prossimo, con la presentazione delle offerte da inoltrare all’ufficio protocollo dell’Unione Bassa reggiana, presso il Comune di Novellara in piazzale Marconi 1. —
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