Gazzetta di Reggio

Reggio

la risposta dell’azienda 

«Lo starnuto non c’entra: a repentaglio segreti industriali»

E.L.T.

La società esclude  che ci siano  questioni sanitarie all’origine del provvedimento ma apre il confronto sindacale

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REGGIO EMILIA

Pregel non resta alla finestra e risponde al piccato comunicato della Flai-Cgil, categoria degli alimentari che ieri è corsa in aiuto all’unico delegato sindacale presente in azienda che è stato licenziato – secondo il sindacato – con pratiche antisindacali. «In relazione alle informazioni diffuse dal sindacato Flai-Cgil in ordine al licenziamento, avvenuto la scorsa settimana, di un operaio e rappresentante sindacale aziendale – fa sapere l’azienda – Pregel intende confermare la correttezza del proprio operato, e di non aver mai tenuto alcun comportamento antisindacale in quanto il ruolo di rappresentanza del lavoratore, e l’attività dallo stesso svolta in tal ruolo, non ha nulla a che vedere con le contestazioni aziendali intervenute. Gli sono stati infatti contestati comportamenti con rilievo disciplinare per aver messo a repentaglio importantissimi segreti industriali, con grave rischio per l’azienda e, di conseguenza, per i posti di lavoro dei colleghi, che fanno rientrare pienamente i motivi della scelta adottata da Pregel nell’ambito del licenziamento per giusta causa, così come normato dall’articolo 7 dello statuto dei lavoratori. Pregel non ha mai, nel corso della sua storia, posto in essere attività di natura antisindacale: i sindacati di tutte le sigle, incluse quelle del settore alimentare, hanno sempre potuto svolgere in maniera indisturbata la loro azione all’interno dell’azienda».

E ancora: «L’azienda concorda sicuramente con Flai–Cgil ove sostiene che “la collaborazione tra imprese e lavoratori è strumento indispensabile e imprescindibile per uscire dall’emergenza, l’unico idoneo a salvaguardare non solo la ripresa dell’attività produttiva ma, e soprattutto, la salute dei lavoratori e della comunità intera”, ma si oppone con decisione anche a ogni paventato collegamento tra il licenziamento ed eventuali comportamenti tenuti dal dipendente di mancata attenzione alla possibile diffusione del virus: anche questo è un motivo che non rientra tra quelli che hanno portato alla decisione dell’azienda, che rimane comunque disponibile, al di là delle schermaglie mediatiche, a confrontarsi con il sindacato per chiarire le ragioni del proprio operato». Pregel è un’azienda di rilevo nell’industria alimentare reggiana, attiva nei preparati per gelati e soggetto del nuovo polo agro-alimentare di Arceto, un progetto condiviso con Emilia Wine per un investimento da oltre 60 milioni. Il pacchetto prevede anche la costruzione della nuova sede centrale di Pregel con una scuola di cucina e l’insediamento di un polo logistico con magazzino automatizzato, una struttura curata dall’Eletric 80 di Viano, altra grossa realtà locale. —

E.L.T.

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