La task force delle mascherine in pista: migliaia le consegne
Scandiano, Rubiera, Casalgrande e Castellarano superano tutti i 15.000 abitanti Le operazioni fatte in collaborazione tra Comuni, volontari e aziende
SCANDIANO
Dopo giorni di lavoro a pieno ritmo nei magazzini e nelle sedi, è partita a pieno regime la distribuzione delle mascherine protettive nel comprensorio ceramico. Si tratta di una delle zone più popolose della provincia, in cui la necessità di fornire dispositivi protettivi è particolarmente sentita per consentire alle persone di poter uscire quantomeno per le esigenze primarie, a partire dalla spesa in negozi mediamente piuttosto affollati. Inoltre, nel distretto diverse aziende hanno ripreso l’attività, e molte ceramiche hanno iniziato ad attivare i magazzini per consegnare il materiale già prodotto ai clienti, quantitativi notevoli di mattonelle rimasti fermi per settimane e poi sbloccati per il timore di creare un “buco” di competitività.
Tutti i Comuni della zona si sono attivati, una volta ricevute le partite “ufficiali” di mascherine distribuite dalla protezione civile regionale, cercando poi di integrare le proprie forniture con donazioni e acquisti individualizzati.
Si tratta di una prova generale di futuro prossimo, e comunque la necessità di permettere ad almeno una persona di poter uscire con la protezione era basilare. Si tratta, appunto, di numeri alti e quindi anche il lavoro di preparazione delle bustine in cui inserire le mascherine ha richiesto una mobilitazione notevole, perché si parlava di parecchi pacchettini per ogni Comune: Scandiano, Rubiera, Casalgrande e Castellarano hanno tutti più di 15mila abitanti, e non mancano le aree maggiormente rurali in cui la consegna andava fatta casa per casa, non in un unico condominio.
Buona parte dei nuclei residenti hanno ricevuto il loro dispositivo protettivo, un gesto prezioso anche per il valore simbolico, dopo settimane in cui tantissime persone si sono dedicate alla caccia obbligata, e spesso pure molto costosa, di maschere, gel igienizzanti e guanti di plastica.
Sia la parte di confezione che di distribuzione è stata portata avanti dai Comuni assieme alle tante decine di volontari che in ogni paese si sono messe a disposizione per l’emergenza, sia nelle associazioni già presenti, sia organizzandosi con gruppi di consegna spese. È il caso di Casalgrande, dove i rifornimenti a chi non può uscire sono garantiti dai Giovani Boglioni e da Ema. Nei giorni scorsi sono state completate le consegne nelle frazioni più vaste, Salvaterra, Veggia, San Donnino e Sant’Antonino. A Scandiano, invece, le buste con le maschere sono frutto dell’alleanza fra imprese e volontariato. La Bdf Elettronica si è fatta carico della manovra affiancata da decine di componenti della Croce Rossa, poi coinvolti anche come “postini”. E operazioni simili sono andate in scena anche a Rubiera e Castellarano. —
Adr.AR.
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