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Dj Krobat canta “Vai via Coviddio”, il tormentone della quarantena

Martina Riccò
Dj Krobat canta “Vai via Coviddio”, il tormentone della quarantena

Il 28enne Eugenio Vezzosi racconta l’origine del brano tra rimandi all’italo disco e suggestioni medievali: «Lo dedico a mia nonna»

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REGGIO EMILIA. Come sempre, nei momenti di difficoltà, si cerca riparo nella musica. Ma adesso siamo sovrastati da un male così grande che potrebbe trovare corrispondenza solo nei requiem. Servirebbe? Secondo Eugenio Vezzosi, 28enne reggiano che in arte è noto come Dj Krobat, no.



«Non farebbe affatto bene al nostro bisogno creativo e psicologico. Meglio fare come il topolino che quando si trova davanti all’elefante, in modo sbarazzino e sbeffeggiante, lo guarda e gli dice: Vai via!».

Ed è proprio il messaggio – universalmente accettabile e accettato – racchiuso nella canzone “Vai via Coviddio”. «L’ho scritta nella seconda metà di marzo – spiega Vezzosi, che oltre a essere un musicista è laureato in scienze filosofiche e vorrebbe insegnare – subito dopo la chiusura delle attività e l’imposizione severa di rimanere in casa. Da anni faccio il dj e prima della quarantena avevo già creato mix e mash up, ma mai un brano. Ci voleva questo virus per costringermi a trovare l’ispirazione».

La melodia – che ti entra in testa e non ti abbandona più – è nata alla tastiera. «Era un’idea – ricorda Vezzosi – neanche un progetto, ispirata all’Italo disco, un genere musicale degli anni ’80 che era in lingua inglese ma fatto dagli italiani. Qualche giorno dopo ho scritto le parole, semplici e dirette. Poi, usando un programma al computer, ho aggiunto il suono di vari strumenti, orchestrandoli».

La voce, che ricorda Battiato e Branduardi, è quella di Dj Krobat: “Via di qua, via di là, via di su, via di giù. Vai via Coviddio! Vai via Coviddio! E non tornare più! Che noi se no… il Conte no… che non ci libera dal giogo”.

Sulla sua pagina Facebook (DjKrobat) un fan gli ha chiesto lo spartito per flauto, e così è nata anche la versione “acustica”. “Vai via Coviddio” si può ascoltare sul suo canale YouTube (www.youtube.com/user/DjKrobat) insieme alle altre sue creazioni.

«Questa canzone è nata per caso – riflette Vezzosi – ma forse in fondo, come sempre, una ragione c’è. Pensavo a quello che ci sta succedendo e mi è venuto in mente il Medioevo: allora contenuti macabri e rimandi alla morte erano diffusi con ritmi baldanzosi, i messaggi erano sempre semplici e diretti. Per “Vai via Coviddio” non ho ancora inventato un ballo, ma si potrebbe fare».

La canzone è virale («per usare un termine duplice») e ha tutte le carte in regola per diventare un tormentone: a Dj Krobat («il nome deriva da un Pokemon, ironia della sorte, pipistrello»), farebbe ovviamente piacere. Ma in attesa di accompagnare balli, grigliate (anche confinate in balcone) e serate spensierate («speriamo presto»), il pensiero va a nonna Terry: «Questa canzone la dedico a lei. Ancora non l’ha potuta sentire, se non dalla cornetta del telefono. Quando sarà finito tutto gliela farò ascoltare». —


 

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