Anziana morta, replica l’Asp «Mai nascosti i casi positivi»
Il presidente Leoni parla di rapporti corretti da parte di Villa Erica nei confronti della nipote e del legale della 92enne uccisa dal Covid
REGGIO EMILIA
Mentre in Procura si valutano le prime mosse innescate dall’esposto presentato sulla morte causata dal Coronavirus della 92enne Rina Gennari – ospite della struttura per anziani Villa Erica – giunge attraverso una nota la replica di Raffaele Leoni, presidente della rete Asp Reggio Emilia-Città delle persone: «Pur comprendendo e condividendo il dolore che si prova per la perdita di una persona cara, si ritiene che per la signora Gennari siano stati messi in atto comportamenti corretti. In ogni caso, in presenza di una dichiarata intenzione di rivolgersi, con un esposto, alla autorità giudiziaria, rimaniamo a disposizione della stessa con la massima fiducia e volontà di collaborazione. Si precisa inoltre – rimarca Leoni – che non risulta mai pervenuta alcuna richiesta formale od informale di accesso agli atti o alla documentazione clinica dell’ospite, né da parte della signora Flavia Pederzoli (nipote dell’anziana deceduta, ndr) né da parte dell’avvocato Davide Ferrari (amministratore di sostegno, ndr) e che pertanto non sono corrispondenti al vero le affermazioni di un diniego di qualsiasi informazione in merito. Infine l’azienda conferma di aver dato indicazioni di provvedere ad informare tutti i parenti appena venuta a conoscenza della presenza in struttura di casi positivi di Covid-19, nonché di tenere informati i familiari sullo stato di salute delle persone contagiate».
Di tutt’altro avviso la nipote e l’amministratore di sostegno che avanzano dubbi su come sia avvenuto il contagio, sui tempi di questa tragica vicenda e sulle cure prestate. —
T.S.
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