Disegni alla casa protetta per accorciare le distanze al tempo del Coronavirus
Tanti bambini del paese hanno risposto all’iniziativa con i propri elaborati. L’assessore: «L’emergenza non ci ha colti impreparati»
RIO SALICETO
“Un disegno per la casa protetta”. Si chiama così l’iniziativa lanciata a Rio Saliceto e che è riuscita in poche settimane a coinvolgere tanti bambini e ragazzi del paese, che hanno inviato il loro elaborati. E dagli anziani ospiti è arrivati un tenero messaggio: «Dalla casa protetta di Rio Saliceto un saluto a tutti! Vedrete che a tenere duro ce la faremo anche noi vecchiotti. Grazie di tutto e state in casa».
L’iniziativa è nata pochi giorno dopo l’inizio dell’emergenza sanitaria. A causa emergenza Covid-19 non è stato più possibile organizzare incontri per avvicinare le nuove generazioni agli anziani né tanto meno gli stessi ospiti hanno potuto uscire dalla struttura. Così si è ricorsi alle nuove tecnologie a disposizione per far sentire meno soli gli anziani della casa protetta.
L’inziativa di “Un disegno per la casa protetta” è stata subito accolta dalla cittadinanza: in questo modo bimbi e ragazzi di tutte le età hanno potuto tenere compagnia ai nonnini anche con un semplice disegno. e stata creata una vera galleria, le cui mini opere d’arte sono state esposte nei corridoi della struttura. Disegni che danno colore e orizzonte al panorama monotono che attualmente gli anziani inevitabilmente hanno davanti, dato che non possono vedere in viso chi li assiste essendo nascosti da cuffie, visiere e mascherine.
L’assessore al Welfare, Nicoletta Manca, tiene a precisare che l’amministrazione comunale, già prima del Covid-19 è sempre stata vicina agli anziani: «Abbiamo messo in rete tutti i servizi. Nessun anziano è stato lasciato solo. Con successo abbiamo organizzato l’iniziativa “Mens sana in corpo sano” per prevenire le malattie degenerative. Grazie alla disponibilità di Federica Brunoni, insegnante di ginnastica dolce e Laura Guasti per l’allenamento cognitivo, i corsi sono diventati “social” attraverso applicazioni Whatsapp».
«Io – conclude l’assessore – intendo il welfare come politiche dedicate alla salute e al benessere psico-fisico dei cittadini. Politiche non inventate in tempi di Coronavirus, ma da anni concreta realtà del nostro territorio. La pandemia non ci ha colti impreparati e il servizio già attivo di aiuto psicologico “Telefono Amico” gestito dai volontari Auser che prima dell’emergenza si svolgeva una sola volta alla settimana, ora è attivo tutti i giorni». —
M.P.
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