Gazzetta di Reggio

Reggio

MISURA DI PREVENZIONE 

Due giovani stranieri nel mirino del questore

Ambra Prati

Troppi reati: un senegalese di 25 anni e un nigeriano di 20  colpiti da provvedimenti previsti dal Codice Antimafia

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REGGIO EMILIA

Il questore di Reggio Emilia, dottor Giuseppe Ferrari, ha emesso due provvedimenti orali – una misura amministrativa di prevenzione, che fa riferimento all’articolo 3 del Codice Antimafia per colpire persone considerate socialmente pericolose – nei confronti di altrettanti stranieri risultati recidivi: se costoro commetteranno di nuovo dei reati potranno essere puniti con una multa da 1.549 euro a 5.164 euro e, soprattutto, con la reclusione da uno a tre anni.

Il primo ad essere finito nel “mirino” della misura di prevenzione è Aziz Abdul Kante, senegalese di 25 anni con una lunga sfilza di reati alle spalle. Non ne manca nemmeno uno dal suo “curriculum”: rapina, spaccio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, minacce, furto, rifiuto di indicare la propria identità personale, ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato, inosservanza dei provvedimenti di autorità, evasione, lesioni e danneggiamento.

L’ultimo episodio grave risale al 13 febbraio scorso, quando Kante ha dato in escandescenze all’interno della questura: dopo aver passato una nottata nelle camera di sicurezza per aver compiuto un furto, prima ha rotto il rubinetto del lavandino del bagno, in comune con i due locali allagandoli entrambi, poi prelevato dai poliziotti per essere condotto in tribunale, nel cortile della caserma di via Dante ha preso a testate il lunotto di una volante mandandolo in frantumi e senza farsi nemmeno un graffio. Dichiaratosi pentito davanti al giudice e tornato subito ai domiciliari, in marzo il 25enne (insieme al fratello maggiore, anch’egli arcinoto alle forze dell’ordine e ai domiciliari) è stato denunciato diverse volte per il reato di evasione. In una occasione gli agenti delle Volanti, intervenuti per una lite in famiglia, hanno dovuto collocare in una struttura protetta la spaventata madre, trovata con una ferita da taglio al braccio procuratole a suo dire dal figlio che voleva impadronirsi del suo cellulare. Per questa vicenda i poliziotti sono tornati più volte nell’abitazione di famiglia in viale Umberto I, dove Aziz era assente: il 25enne ha così collezionato ben tre denunce per evasione in un solo giorno.

L’altro avviso orale è stato emesso dal questore mercoledì scorso nei confronti di un nigeriano di 20 anni, residente in Sicilia ma di fatto domiciliato a Reggio Emilia, dove è stato rintracciato nei giorni scorsi da una pattuglia delle Volanti, che lo ha sorpreso in zona stazione mentre cedeva dell’eroina: il giovane è stato denunciato per produzione e traffico di sostanza stupefacente, interruzione di pubblico servizio, resistenza, oltraggio e violenza a pubblico ufficiale.

Alla luce delle numerose segnalazioni per spaccio accumulate in precedenza, il ventenne è stato colpito dal divieto di accompagnarsi a pregiudicati e dall’obbligo di cambiare condotta, altrimenti per lui si apriranno le porte del carcere. —



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