“Forza e fragilità di Homo Sapiens” il tema del Giorno della Laicità
REGGIO EMILIA
Tornano, pure in versione digitale, le Giornate della Laicità, il classico appuntamento primaverile dedicate a riflessioni e pensieri. L’omonima associazione reggiana ha deciso di proporre comunque il festival, giunto alla undicesima edizione, con una versione on line in programma domani dalle 10 alle 19 che sarà trasmessa sulla pagina Facebook dell’associazione e sul canale Youtube delle Giornate della laicità. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con Arci e affidata dalla direzione scientifica della filosofa e giornalista Cinzia Sciuto, sarà incentrato sull’attualità, come il titolo racconta bene: “Forza e fragilità di Homo Sapiens. Dentro e dopo la pandemia”. Tra gli ospiti, oltre alla direttrice, tanti nomi notissimi e amatissimi, a partire da Dacia Maraini e Moni Ovadia. Con loro, Vera Gheno, Silvio Garattini, Elisa Palazzi, Emanuela Marmo, Monica Lanfranco, Silvano Fuso, Valter Tucci e Federico Chicchi. Tutti chiamati a ragionare sul presente e su un futuro probabilmente mutato dall’emergenza globale. «La pandemia Covid-19 ha posto l'umanità intera di fronte a una sfida inedita. Gli unici mezzi di cui disponiamo per affrontarla sono la ricerca scientifica, lo studio, la conoscenza. Che cosa significa questa pandemia per le nostre società? Come ne usciremo? Finita l’emergenza il nostro mondo potrà di essere lo stesso? Mai come oggi il pensiero laico, critico e razionale deve essere il nostro faro», sottolinea la Sciuto. Si discuterà sugli aspetti scientifici che l’emergenza Covid-19 chiama in causa, ma anche sui risvolti che essa avrà sul “dopo”, sulla società e sul nostro vivere. Si parte alle 10 con Silvio Garattini e “La scienza per tutti, tutti per la scienza” seguito da Valter Tucci e le sue risposte al quesito “Cambierà il modo di fare scienza?”. Alle 11.30 si discute di ambiente con Silvano Fuso, “Naturale non è sempre buono, virus docet”, e con Elisa Palazzi, “Dall’emergenza sanitaria all’emergenza climatica”. Dopo una pausa per il pranzo, ognuno nelle proprie residenze, si prosegue con approfondimenti particolari, come “La pandemia nella comunità pastafariana” di Emanuela Marmo e gli “Sguardi femministi sul mondo nuovo” di Monica Lanfranco. Federico Chicchi ragionerà del “lavoro durante e dopo la pandemia”, mentre Vera Gheno ragionerà su “La parola nuda: effetti della virtualizzazione della comunicazione”. A chiudere, alle 17.30, gli ospiti più attesi, Dacia Maraini e i suoi pensieri su “Il mondo dopo la pandemia” e Moni Ovadia, che parlerà di “Cosa possiamo (e dobbiamo) imparare dal Coronavirus”. Il programma è su www.giornatedellalaicita.com —
Adr.ar.
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