«Un settore a rischio che impiega 200 autisti nella nostra provincia»
Nilde Montemerli, della Fita Cna, parla delle difficoltà legate al Covid «Servono misure straordinarie per sostenere le imprese»
crisi profonda
«I taxisti hanno perso l’80% del lavoro e hanno cercato di reinventarsi facendo le consegne a domicilio. Chi si occupa del trasporto persone con i pullman è fermo del tutto. Per le merci invece c’è una situazione variegata: pochi settori lavorano più di prima e tutti gli altri molto meno». Leonilde Montermerli, responsabile della Fita autotrasporti Cna - fotografa così la situazione generale del mondo del trasporto.
«Per quanto riguarda le ditte che trasportano persone - dice Montemerli - nella provincia di Reggio sono coinvolti circa 200 autisti che ora sono in cassa integrazione». A preoccupare sono le prospettive, dato che non è chiaro quando le scuole, il turismo e le attività potranno ripartire e inoltre non si sa ancora quali misure di sicurezza gli operatori del settore dovranno adottare in attesa che sia disponibile un vaccino (la riduzione della capienza sembra una misura scontata).
«Un paio di aziende di trasporto persone ci hanno annunciato che stanno valutando la cessazione dell’attività - prosegue Montemerli - In un comunicato dello scorso 4 marzo avevamo già segnalato gli effetti disastrosi di questa emergenza sanitaria sul turismo e trasporto persone della nostra provincia con un appello all’immediata attuazione degli interventi straordinari di sospensione del pagamento di imposte, tasse e contributi, dei mutui e dei canoni di leasing. Ci auguriamo che le misure straordinarie del maxi-decreto “Cura-Italia” siano sufficienti per la continuità delle nostre imprese».
I camion che trasportano merci hanno continuato a lavorare per rifornire i negozi aperti, in particolare quelli di generi alimentari, ma anche qui la situazione non è rosea. «Il problema è che la ripartenza delle attività economiche sarà graduale e non omogenea. Oggi i trasportatori hanno delle tariffe in vigore calibrate sul fatto che i camion che consegnano una merce all’andata, poi al ritorno ne trasportano un’altra. Ridurre i viaggi vuoti consente i ridurre le tariffe. Ma con una ripresa a macchia di leopardo non sarà possibile e dunque c’è il rischio che alcuni viaggi siano in perdita». —
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