Gazzetta di Reggio

Reggio

Una camera ardente nell’antico cimitero. Intervento-lampo per accogliere bare

Cristina Orsini
Il cimitero monumentale di Guastalla
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Il cimitero monumentale di Guastalla

Guastalla, i locali sono aperti da fine marzo. A buon punto, intanto, il cantiere per consolidare gli edifici danneggiati dal sisma

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GUASTALLA. Una mano di tintura, una bella pulita, qualche lavoretto di manutenzione e la nuova camera ardente è stata messa in funzione. Già dalla fine di marzo. Una settimana, forse meno, di lavori per rimettere in uso, in fretta, il vecchio obitorio, di fianco all’ingresso principale, del cimitero monumentale della città.Locali mai utilizzati, fino a ora, ma che l’emergenza Coronavirus e la particolare situazione di Guastalla, nella quale sono stati allestiti un ospedale e una casa residenza per anziani Covid-19, ne ha reso indispensabile l’uso. Accade anche questo in tempi di pandemia.

«È una situazione delicata – spiega l’assessore a lavori pubblici, urbanistica e ambiente Chiara Lanzoni – Non è che il numero dei decessi sia aumentato molto negli ultimi tempi ma è comunque un locale di supporto alle camere mortuarie presenti all’ospedale». La veloce sistemazione del vecchio obitorio – una grande stanza con una capienza di poche bare – è l’ultimo degli interventi al cimitero, da oltre un anno trasformato in cantiere per gli interventi di ripristino dei danni provocato dal terremoto del 2012. «Quando la fase acuta dell’emergenza rallenterà – prosegue Lanzoni – e le ditte potranno tornare al lavoro, la nostra intenzione è procedere con ulteriori interventi per rendere definitivamente fruibili anche quei locali che si trovano non distanti dalla cappella».

Ma a che punto è l’intervento complessivo di recupero delle strutture cimiteriali che il sisma ha crepato in diversi punti? L’ultimo sopralluogo dei tecnici del Comune risale ai primi di marzo, qualche giorno prima del lockdown generale. «I lavori sono a buon punto – spiega l’assessore –In questo ultimo anno abbiamo provveduto a consolidare, in particolare, le coperture dei blocchi di edifici dove si trovano i loculi e sulla cupola centrale. Sono state le parti maggiormente colpite, dove le scosse hanno provocato fessurazioni e cedimenti».

I lavori hanno comportato un investimento di poco meno di 500.000 euro (480.000 e spiccioli, per la precisione). L’appalto è stato vinto dalla ditta Messori di Correggio che ha avviato il cantiere nell’autunno dell’anno scorso e ha continuato l’intervento fino a poche settimane fa.«Abbiamo terminato i lavori di consolidamento. A questo punto mancano le imbiancature degli edifici e alcuni ritocchi – conclude Lanzoni – In un paio di mesi, non appena l’attività riprenderà, riusciremo a terminare i lavori».

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