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Allarme di Coldiretti «Po come a Ferragosto emergenza siccità»

Allarme di Coldiretti «Po come a Ferragosto emergenza siccità»

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È allarme siccità in Italia con il livello del Po come a Ferragosto per effetto delle precipitazioni praticamente dimezzate in un 2020 che si classifica, fino ad ora, come il più caldo dal 1800 con temperature superiori di 1,52 gradi rispetto alla media.È quanto emerge da una monitoraggio della Coldiretti sulla base dei dati Isac Cnr relativi al primo trimestre dell’anno con fiumi in magra al nord ed invasi svuotati nel Mezzogiorno che mettono a rischio i raccolti e la stabilità dei prezzi in un mercato alimentare segnato dall’emergenza coronavirus.

Con il fermo delle attività industriali per evitare i contagi da Covid-19, il Po non è mai stato così limpido con un livello idrometrico sceso a -2,6 metri all’idrometro di Boretto e a -2,7 metri al Ponte della Becca (Pavia), basso come a metà agosto secondo il monitoraggio della Coldiretti. «Per cercare di salvare le coltivazioni gli agricoltori – precisa la Coldiretti – sono stati addirittura costretti ad intervenire in molti casi con le irrigazioni di soccorso per i campi di mais e barbabietola affinché riescano a germogliare, mentre frumento, pomodoro da industria, ortaggi ed erba medica sono già in stress idrico. Senza adeguate precipitazioni, mancherà in molte aziende l’acqua necessaria per la crescita delle colture». «In Italia, che per carenze infrastrutturali trattiene solo l’11% dell’acqua, occorre un cambio di passo nell’attività di prevenzione», dichiara il presidente della Coldiretti Ettore Prandini. «Bisogna evitare di dover costantemente rincorrere l’emergenza con interventi strutturali». Il primo passo è «la realizzazione di piccole opere di contrasto al rischio idrogeologico, dalla sistemazione e pulizia straordinaria degli argini dei fiumi ai progetti di ingegneria naturalistica», ma allo stesso tempo – continua Prandini – «serve un piano infrastrutturale per la creazione di piccoli invasi che raccolgano l’acqua piovana che va perduta e la distribuiscano. Servono interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque, un impegno per la diffusione di sistemi di irrigazione a basso consumo, ricerca e innovazione per lo sviluppo di coltivazioni a basso fabbisogno idrico». —

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