Dalla caccia 1.800 euro agli infermieri che operano a domicilio
CASTELLARANO
Da anni il gruppo cacciatori dell’Enal Caccia dona delle attrezzature al settore sanitario locale. In base al bilancio della sezione quello che viene risparmiato viene donato e di solito l’iniziativa viene suggellata con una grande cena all’agriturismo San Valentino di Rontano, sulle colline del comune ceramico. Quest’anno niente cena per colpa del Covid19 ma la donazione è stata fatta ugualmente in forma di bonifico al Servizio infermieristico domiciliare di Scandiano. Sono stati donati 1.800 euro che verranno utilizzati per acquistare saturimetri, flebo, cateteri, borse porta medicali e altre attrezzature che servono a chi fa le visite domiciliari alle persone malate. «Abbiamo chiesto – spiega Giorgio Maffei, presidente dell’Enal Caccia locale – ai medici di base di Castellarano quale poteva essere il settore che ha bisogno di una nostra donazione e il dottor Onorato Ferrari ci ha consigliato il servizio infermieristico di base che è molto impegnato in questo momento per lo scoppio dell’epidemia di Covid 19».
L’aspetto caratteristico del gruppo dei cacciatori castellaranesi è che negli ultimi anni hanno fatto una serie di donazioni molto utili come ad esempio le divise per i volontari della Croce Rossa, vari defribrillatori, compreso quello per i bambini, un computer per i medici di base, un elettrocardiografo che permette, nella sede dei medici di base, di fare dei controlli, più altre attrezzature per la medicina di base. Non appena ritornerà la normalità, gli oltre cento cacciatori hanno promesso di ritrovarsi per una grande festa . —
P.R.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google