Gazzetta di Reggio

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Lo spacciatore irriducibile 

Evaso più volte dai domiciliari ora Saidy è in carcere alla Pulce

Am.P.

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REGGIO EMILIA

Poiché è evaso più volte dagli arresti domiciliari, il giudice ha deciso di togliergli il beneficio e di aggravare la misura con il carcere: peccato che, quando la polizia di Stato è andato a prelevare a casa lo spacciatore di Rivotril, come al solito il pregiudicato non c’era.

I poliziotti delle Volanti si sono presentati nell’abitazione di Yerro Bah Saidy, 24enne del Gambia, giovedì scorso alle 19. Contattato per telefono, il 24enne ha dichiarato agli agenti di trovarsi in centro e che sarebbe rientrato alle 20. Alle 20.10 i poliziotti hanno effettuato un secondo passaggio, stavolta trovando nell’appartamento Saidy, al quale - dopo l’ennesima denuncia per evasione - è stato notificato il provvedimento del giudice di sorveglianza seguito dall’accompagnamento in carcere.

L’ultimo degli episodi riguardanti Saidy risale al 4 marzo scorso, quando una segnalazione anonima al 113 aveva riferito come un individuo, vestito di scuro, stesse spacciando droga accanto alla sosta dei bus in piazzale Europa. Tramite i filmati delle telecamere dell’autostazione, gli agenti hanno ricostruito l’accaduto: due africani seduti su una panchina sotto la pensilina, un giovane (il cliente) con il cappuccio calato sul volto che arriva in bici, si siede accanto ad uno dei due e comincia a parlare con lo spacciatore, fino ad effettuare uno scambio. Quando sul posto è arrivata una pattuglia della Squadra Volante sulla panchina c’era solo Saidy: addosso aveva un involucro di 2,50 grammi di marijuana, 8 grammi di hascisc ed un blister contenente 16 pastiglie da 2 milligrammi di Rivotril, un farmaco antiepilettico noto come “la droga dei poveri”. Il 24enne, disoccupato e nullatenente, aveva con sé oltre mille euro.

Saidy, già condannato ben tre volte per reati inerenti lo spaccio di stupefacenti, è stato arrestato e portato, come prevede la legge in via prioritaria, ai domiciliari nella sua abitazione. La sera stessa, alle 21.55, al controllo domiciliare dei poliziotti Saidy era già assente: chiamato per telefono ed invitato a rientrare a casa, si è presentato dieci minuti dopo asserendo di essere andato a comprare una pizza. Da qui la denuncia per il reato di evasione. —

Am.P.

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