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premiata la gestione dell’emergenza 

Il Consiglio d’Europa guarda al modello Reggio per l’integrazione

Il Consiglio d’Europa guarda al modello Reggio per l’integrazione

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REGGIO EMILIA.

«Un riconoscimento importante per Reggio, frutto di un lungo percorso di accoglienza e incontro fatto da generazioni di cittadini stranieri che oggi si sentono parte di questa grande comunità». Esulta il sindaco di Reggio, Luca Vecchi, commentando su Facebook con soddisfazione la decisione del Consiglio di Europa di selezionare Reggio Emilia come esempio di coesione sociale per le azioni messe in campo nel corso dell’emergenza Coronavirus, insieme a Berlino, Raseborg, Bradford e al Portogallo.

«In particolare – aggiunge Vecchi – il Consiglio d'Europa ha evidenziato come Reggio Emilia, tramite il Centro Interculturale Mondinsieme, è riuscita a coinvolgere le associazioni e le comunità internazionali della città in azioni di raccolta fondi, donazioni di materiali protettivi (mascherine, tute, gel igienizzanti) e alimentari, attivazione di informazione multilingue e creazioni di contenuti culturali».

All’esperienza reggiana è dedicato un ampio resoconto proprio sul sito del Consiglio d’Europa, nella sezione dedicata alle città interculturali, nel quale si rileva che Reggio Emilia è davvero la Città delle persone, «con le sue istituzioni che lavorano fianco a fianco con la società civile locale e quindi in grado di mobilitare un'intera comunità».

«Le trenta associazioni della Fondazione Mondinsieme – si legge ancora – hanno collaborato alla traduzione dei testi e hanno promosso e aiutato nella diffusione del materiale informativo al fine di proteggere la salute delle loro comunità garantendo che le nuove regole in materia di salute fossero comprese e diffuse all'interno delle comunità».

Sono numerose le associazioni citate nel resoconto, nel quale è l’assessore al Welfare, Daniele Marchi, a fare il punto sui progetti messi in campo: «Accanto agli organismi, alle associazioni e alle imprese che tradizionalmente hanno sempre partecipato al benessere sociale ed economico – spiega Marchi nel resoconto – vorrei sottolineare come il mondo interculturale, composto da associazioni comunitarie, gruppi di cittadini provenienti da un contesto migratorio e luoghi di culto, stanno offrendo un esempio vero e reale di coesione sociale e senso di appartenenza al territorio e alle sue istituzioni». Fra le altre organizzazioni reggiane elogiate, anche l’Ausl, Dar Voce, Caritas, Croce Rossa italiana e Protezione civile. —

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