Altre due anziane ospiti morte per il Covid alla casa di riposo
Si tratta di una 88enne che sembrava guarita ed era stata dimessa dall’ospedale e di una 90enne. Sindaco in contatto con le famiglie: «Si fa il possibile»
REGGIOLO
Ancora due decessi alla casa protetta di via Dante Alighieri per Covid: è morta Zelinda Mantovani, vedova Bocchi, 88 anni, e Grazia Corradini, vedova Ferrari, conosciuta come Grazietta, 90 anni.
Zelinda si è spenta venerdì mattina dopo che era stata ricoverata in ospedale per problemi respiratori derivanti dal Covid-19. Sembrava guarita, per cui era tornata alla casa protetta, dove però c’è stato un peggioramento. I funerali si sono svolti ieri in forma privata, in ottemperanza alle disposizioni del decreto ministeriale per fronteggiare l’emergenza sanitaria. L’anziana lascia i figli Daniela e Franco, il genero , la nuora, i nipoti e i pronipoti.
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Grazia Corradini si è spenta all’ospedale di Guastalla giovedì mattina. Era stata ricoverata già da qualche tempo per l’aggravarsi delle sue condizioni. Anche per lei l’ultimo saluto è stato dato nella giornata di ieri. Grazietta lascia le figlie Antonietta e Lorenza, i generi Corrado e Giancarlo, il fratello Mario, le sorelle Giuseppina e Carmen, gli adorati nipoti e pronipoti. Le esequie sono curate dalle onoranze funebri Melli di Reggiolo.
Nei giorni scorsi era stata data la notizia che su 32 ospiti della casa di riposo di Reggiolo ben 30 erano risultati positivi al coronavirus. Al momento non pare ci siano altre situazioni che destano particolare preoccupazione. Un anziano, risultato peraltro negativo, soffre di problemi di salute che non riguardano il contagio.
Attualmente nella struttura lavorano 16 operatori per turno. È presente una giovane dottoressa neolaureata e tutti i giorni il medico di base della struttura visita gli ospiti. Al lavoro anche sei infermiere e diversi operatori socio-sanitari. Il sindaco Roberto Angeli più volte la settimana tiene aggiornate tutte le famiglie che hanno anziani ricoverati alla casa protetta: per loro l’ingresso è interdetto ormai da diverse settimane. «Ci sono due anziani autosufficienti che sono in grado di usare il cellulare e che sento periodicamente, per conoscere il loro grado di soddisfazione. Francamente, più di così, non so proprio cosa fare». —
Mauro Pinotti
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