«Le segnalazioni in montagna sono in aumento»
Fra chi segnala i problemi all’agricoltura, c’’è la Coldiretti provinciale, che chiede di valutare la riapertura della caccia di selezione. «Sono sempre più numerose e frequenti le segnalazioni di danni dei nostri associati delle zone montane. Le stesse Atc provinciali ci fanno sapere che, a seguito delle limitazioni di mobilità, è vietata l’importante funzione di prevenzione dei danni causati dalle specie faunistiche alle attività agricole», spiega la direttrice di Coldiretti, Maria Cerabona. Il 20 marzo una circolare regionale lasciava spiragli ad attività di selezione curate dalla Polizia provinciale. Per Maria Cerabona, sarebbe possibile «svolgere le necessarie azioni di controllo e contenimento della specie nel pieno rispetto di tutte le condizioni di sicurezza. Il sovrannumero di ungulati e di cinghiali, in particolar modo, è drammaticamente impattante per le nostre aziende agricole già seriamente in difficoltà a causa del maltempo e della siccità. Il mancato contenimento dei cinghiali rischierebbe di compromettere i prossimi». Un altro tema attuale è quello relativo ai rimborsi: per ottenerli, sottolinea la Coldiretti, è necessario che le verifiche sul posto dei periti siano consentite.
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