I riders fanno consegne gratis Donati 6mila euro all’ospedale
Sono 10 fattorini di Mister Pizza, che ha messo a disposizione mezzi e benzina Da sei settimane offrono il servizio al Conad Reggio Sud, che ha devoluto i soldi
Enrico Lorenzo Tidona
REGGIO EMILIA
Da sei settimane, invece che guardare il mondo dalla finestra di casa, lavorano gratis per portare la spesa davanti alla porta delle famiglie reggiane confinate nelle proprie abitazioni dall’emergenza coronavirus. E in sei settimane, in sordina, hanno raccolto più di seimila euro, il costo della consegna a domicilio, donati all’ospedale Santa Maria di Reggio. Sono una decina di studenti reggiani che si sono messi a disposizione dopo che i loro datori di lavoro, i titolari di Mister Pizza di Reggio, avevano deciso di dare una mano al Conad Reggio Sud di via Che Guevara per portare la spesa a chi ne aveva bisogno.
Una storia tutta reggiana, sobria e senza clamori, con tanti pezzi messi insieme da ciascun protagonista. Mister Pizza ci ha messo i mezzi e la benzina gratis, il Conad la spesa e il costo delle consegne donato all’Ausl, e i ragazzi la loro forza e il loro tempo.
«Siamo una decina di ragazzi, per lo più ventenni, che facciamo a turno per effettuare il servizio di consegna alla mattina e alle volte al pomeriggio – racconta Marco Morini, uno dei riders volontari – Quando ci hanno chiesto di dare una mano in tanti abbiamo accettato. Andiamo per lo più da persone anziane, ma anche da famiglie con bambini in casa. Portare la spesa è diverso in questi giorni, anche rispetto a portare una pizza. L’approccio è particolare, visto che usiamo tutte le cautele e i dispositivi ma la gente ci è grata per quello che facciamo».
Tutto parte dalla domanda che Roberto Borghi e suo fratello Paolo, titolari del Laboratorio Mister Pizza, si erano posti a inizio emergenza. «Volevamo fare qualcosa per gli altri e sapevamo che la consegna a domicilio sarebbe stata una delle strade necessarie, non solo per il cibo. Se vuoi tenere a casa la gente devi portare i servizi a casa. Noi con l’attività non ci siamo mai fermati ma ci siamo voluti rendere utili. Non siamo infermieri ma abbiamo i mezzi per fare le consegne, mezzi a metano che usiamo per le consegne serali».
Così Borghi ha parlato dell’idea ai suoi fattorini, che l’hanno subito sposata. Poi ha sentito Stefano Govi, uno dei titolari del Conad di via Che Guevara, offrendogli mezzi e carburante gratis per aiutare chi voleva la spesa a casa per evitare i contagi.
«Abbiamo consegnato finora 700 spese e già fatto una donazione da 6mila euro. Sono poi passati altri 15 giorni e ne faremo presto un’altra». In aiuto sono arrivati anche i volontari dell’Auser. «Ho saputo da un fornitore che si erano messi a disposizione e noi eravamo in difficoltà per preparare e consegnare la spesa. Ci siamo messi d’accordo con i ragazzi che volevano fare volontariato – racconta Govi – Da lì abbiamo pensato di devolvere il costo di 8 euro per consegna e l’abbiamo fatto a nome nostro e di Mister Pizza. Fuori dai circuiti, una cosa fatta diciamo in casa ma della quale nel nostro piccolo siamo orgogliosi». —
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