«Ho preferito andare in aula di persona»
REGGIO EMILIA
«La piattaforma informatica per le udienze in remoto può funzionare se si chiede il termine a difesa, ma io ho preferito recarmi di persona in aula, per poter conferire con il mio cliente». Così l’avvocato Alessandra Magnani del Foro di Bologna, difensore di Alex Giovanelli, ha spiegato perché ha “scartato” la direttissima in videochiamata. Dal 14 aprile scorso – grazie ad un protocollo siglato tra Tribunale, Procura e Ordine degli Avvocati per adattare le procedure ai tempi del Covid – a Reggio Emilia alcuni passaggi penali come le convalide possono essere svolti in remoto. «È sempre una scelta opzionale – ha commentato l’avvocato Magnani –. Mi ero già confrontata con l’accusa in vista del patteggiamento, complicato da siglare a distanza. Per procedere, secondo i carabinieri, sarei dovuta andare in caserma e utilizzare il loro computer: mi sento più sicura in un’aula di grandi dimensioni». —
Am.P.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google