Il Centrodestra chiede i recapiti degli anziani ma il Comune li nega
«Servono per chiamarli e portare loro sostegno e conforto» Il sindaco: «C’è la privacy, venite a fare volontariato»
GATTATICO
Si chiama “Aiuto di vicinato – Gattatico” ed è un gruppo Facebook nato una ventina di giorni fa e che conta 80 iscritti. «Lo scopo – spiega l’amministratore, Linda Lavelli – è contattare quante più famiglie all’interno della comunità con l’obiettivo di verificare che tutti stiano bene». Tra gli iscritti ci sono anche Paolo Savina (consgliere di Fratelli d’Italia) e Paolo Delsante (Lega). Un intento nobile, ma che è finito già al centro delle polemiche.
«Questo gruppo è nato per dare supporto morale e sostentamento alle persone anziane o sole, mediante telefonate periodiche, anche solo per conversare, o per soddisfare eventuali richieste di aiuto per la spesa o cose del genere: anche perché non tutti hanno internet e possono reperire facilmente le informazioni – spiegano i consiglieri di opposizione – Come Centrodestra abbiamo aderito volentieri all’iniziativa, rendendoci disponibili a dare supporto logistico alla cosa. Per questo motivo abbiamo richiesto all’amministrazione di poter avere accesso ai registri anagrafici del Comune, cosa consentita ad un consigliere in carica, da utilizzare per individuare il parco delle possibili utenze da contattare». «Sono state numerose le richieste fatte con risposte poco chiare, fino al totale silenzio. Durante le nostre richieste abbiamo più volte spiegato come ci sentissimo privati di un nostro diritto di consiglieri e come questo loro tergiversare andasse a ledere una delle nostre missioni da pubblici ufficiali, quella di potersi prendere cura della cittadinanza». Per i consiglieri Savina e Delsante si tratta di un accesso agli atti negato in qualità di consiglieri comunali.
La replica del sindaco, Luca Ronzoni, è chiara: «Abbiamo risposto ai consiglieri tutte le volte che hanno scritto. In questi tempi, tutta la macchina organizzativa si è mossa correttamente, come comune, servizi sociali, Pro Loco e volontari locali. Per quello che appartiene agli aiuti e al volontariato bisogna rispondere a tutte le normative richieste soprattutto ai tempi di Covid rispettando in primis anche la normativa privacy degli utenti. Nessuno è lasciato solo, anziani e fasce deboli». «Per accedere ai nominativi – chiarisce – bisogna seguire un regolamento preciso e soprattutto per qualsiasi forma di volontariato bisogna essere un gruppo di volontariato riconosciuto. Inoltre, abbiamo più volte invitato queste persone a fare volontariato perché c’è sempre bisogno di una mano, ma nessuno di loro si è presentato. Seguiamo il regolamento, rispettiamo i cittadini e soprattutto la privacy. Nessuno è rimasto solo, ad ogni richiesta d’aiuto i volontari e i servizi sociali ci sono sempre tramite telefonate, servizi di spesa o farmaci a domicilio». E aggiunge: «Per la mobilità dei consiglieri sul territorio sentirò il prefetto e il maresciallo per trovare una soluzione». —
Daniela aliu
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