Pusher con la pistola incastrato da Whatsapp
Nei guai per spaccio e detenzione illegale di arma un 23enne. Denunciato il cliente di 28 anni per le norme anti Covid 19
FABBRICO
Un giovane pusher di 23 anni è stato identificato e denunciato dai carabinieri di Fabbrico che lo hanno trovato in possesso, oltre che di mezzo etto di droga, anche di una pistola con silenziatore. Dovrà rispondere di spaccio di sostanze stupefacenti – parliamo di hascisc – e porto abusivo di arma.
La droga, insieme a quattro bilancini, appunti contabili dell’attività illecita e una 7.65 con silenziatore, sono stati trovati a casa del giovane nell’ambito della perquisizione domiciliare. Per spacciare il giovane utilizzava messaggi su Whatsapp.
Ed è stato proprio questo espediente a tradirlo. I carabinieri di Fabbrico, infatti, sono risaliti allo spacciatore in seguito al controllo di un altro giovane, bloccato sabato in centro. I militari in quel momento erano impegnati in un servizio mirato ad assicurare il rispetto delle prescrizioni imposte per prevenire la diffusione del “Covid-19.
Il ragazzo oltre a non rispettare il divieto imposto dall’emergenza era stato trovato anche in possesso di un grammo scarso di hascisc. Dall’esame dell’app Whatsapp installata nel suo cellulare, è emerso che la droga è stata acquistata dal 23enne poi finito nei guai. Cliente e spacciatore sono entrambi italiani.
I carabinieri hanno quindi fatto visita a casa al 23enne procedendo con la perquisizione. Sono saltati fuori così oltre mezzo etto di hascisc, 4 bilancini di precisione con residui di stupefacente frutto di pregresse pesature, materiale per il confezionamento delle dosi e appunti con nomi associati a importi: tutto nascosto nella camera da letto. La pistola Bernardelli calibro 7,65 con silenziatore e una ventina di munizioni, tutto illegalmente detenute, sono state trovate nel cassetto del tavolino porta televisore.
Sulla provenienza dell’arma e delle munizioni, che il giovane ha riferito aver trovato abbandonata in campagna, sono in corso gli accertamenti.
Le restrizioni degli spostamenti imposti per l’emergenza sanitaria Covid 19 continuano a non fermare spacciatori e clienti come dimostrano i recenti fermi e denunce. Il cliente, un 28enne, è stato segnalato anche quale assuntore alla prefettura di Reggio Emilia e, in mancanza di valida giustificazione per lo spostamento, è stato sanzionato per aver trasgredito alle norme relative all’emergenza sanitaria legata al Covid 19 che coinvolte tutto il Paese. —
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