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Si è spenta a 69 anni Katia Barater ex impiegata Max Mara

m.f.
Si è spenta a 69 anni Katia Barater ex impiegata Max Mara

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VEZZANO

Si è spenta dopo un’agonia durata otto anni, Katia Barater, ex impiegata alla Max Mara a Reggio Emilia, dove aveva lavorato per quasi trent’anni.La Barater era ospite ormai da molti anni della casa di riposo “Le Esperidi” di Vezzano, dopo che, un’emorragia cerebrale, l’aveva colpita quando aveva 61 anni.

Le sue condizioni erano state fin da subito molto gravi e tali da richiedere per lei una continua assistenza. Una tragedia che aveva colpito lei e i suoi famigliari senza alcun preavviso e che aveva costretto a ricorrere a cure altamente specialistiche, trovate nella struttura vezzanese. «Katia godeva di ottima salute – racconta affranta la sorella Nadia, che vive a Carpi (Modena) – Non aveva alcuna patologia pregressa. Era una donna sana, in pensione già da qualche anno. Quando si è abbattuto su di noi questo incubo». Oltre a Nadia, la Barater lascia un’altra sorella Mara anche lei residente a Carpi.

La famiglia Barater è originaria di Moglia (Mantova), ma Katia si trasferì a Reggio quando aveva 30 anni. Trovò impiego fin da subito alla Max Mara e vi rimase fino alla pensione. Abitava in zona Coviolo a Reggio Emilia. Poi, dopo qualche anno, il dramma. «Mia sorella non era più vigile ormai – prova a consolarsi la sorella – Non ha dovuto vivere il dramma dell’isolamento dovuto alla pandemia in corso. Qualche tempo fa ha dovuto subire un ricovero in ospedale, al Santa Maria Nuova, poi è tornata alle Esperidi. Le è stato fatto il tampone, ovviamente, ed era negativo. A questo proposito vorremmo ringraziare sia l’ospedale sia la casa di riposo per le cure prestate a Katia, sempre con estrema efficienza e umanità».

Come per tutti gli ospiti della casa di riposo anche per la Barater vigeva l’isolamento e il divieto di visita per i famigliari, imposto già da fine febbraio. «Siamo sempre stati tenuti aggiornati dagli operatori che ringrazio – conclude Nadia – Ma è stato lo stesso un calvario». —

m.f.

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