Gazzetta di Reggio

Reggio

Un paese in lutto per Patrick barista 60enne morto di Covid

Adriano Arati
Fosco Patrick Bertelloni, morto a 60 anni
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Fosco Patrick Bertelloni, morto a 60 anni

Carpineti, Bertelloni era ricoverato da oltre un mese in ospedale ma non ce l’ha fatta. Ha gestito per 30 anni il Castello. Tantissimi i messaggi di cordoglio 

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CARPINETI. Carpineti dice addio al suo barista. Nel pomeriggio di domenica è morto all’ospedale di Reggio Fosco Patrick Bertelloni, conosciutissimo in paese, per circa trent’anni titolare del Castello, bar, tabaccheria e sala giochi, da sempre uno dei principali riferimenti della zona: aveva 60 anni. Bertelloni era stato ricoverato oltre un mese per un problema polmonare e successivamente anche il contagio da Covid-19 è subentrato nel quadro clinico complessivo. Le sue condizioni pare siano rimaste sempre gravi e nell’ultima settimana il peggioramento.

La notizia ha rapidamente fatto il giro della montagna: decine e decine di persone hanno ricordato il 60enne su Facebook e nelle chat di Whatsapp, diventati principali strumenti di comunicazione in questo periodo. L’amarezza diffusa è davvero tanta, il pensiero va alla moglie Albertina Cagni e ai figli Mattia ed Erica e agli altri parenti. Bertelloni era nato in Francia, dove il padre si era trasferito per cercare lavoro, e là aveva passato buona parte della sua infanzia e della sua adolescenza prima di fare ritorno in Italia, a Carpineti, paese di origine della sua famiglia.

Una volta nel paese appenninico, aveva lavorato prima all’Aries, azienda meccanica con sede al Cigarello, e poi come riparatore di televisori ed elettrodomestici. Trent’anni fa circa, il grande salto, la decisione di rilevare lo storico bar Castello, gestito assieme alla moglie e al cognato Enzo Vasirani sino alla metà dello scorso decennio, quando l’esercizio – trasferito di poche decine di metri da via San Prospero all’attuale sede di via San Vitale, vicino alle Poste – è stato rilevato da una giovane famiglia cinese.

Bertelloni ha continuato comunque a lavorare nel locale, affiancando i nuovi titolari ma riuscendo finalmente a ritagliarsi maggior spazio per sé e per le sue passioni, come la pesca. Il bar Castello ha reso Bertelloni una figura conosciuta da tutti i carpinetani: luogo di ritrovo per colazioni, per comprare le sigarette, per il biliardo e per chi voleva trovare compagnia, sfruttando anche la posizione strategica, con tanti parcheggi e lungo una strada frequentata che ha reso il locale una meta comoda anche per persone di altri Comuni che si trovavano di passaggio.

Per tutti era “Patrick”, semplicemente, e così veniva spesso definito lo stesso bar. Da quelle sale sono passate davvero intere generazioni: dai ragazzini ai nonni si incrociavano, accolti dalle battute di Bertelloni. La sua scomparsa è un lutto per tutto il paese. I funerali si svolgeranno in forma privata come previsto dal decreto ministeriale sulle restrizioni sanitarie. I parenti chiedono alle persone eventualmente interessate non fiori quanto piuttosto offerte alla Croce Rossa di Carpineti.

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