Gazzetta di Reggio

Reggio

Rosta Nuova 

Lo scambio avviene sotto casa Arrestato lo spacciatore

Ambra Prati;
Lo scambio avviene sotto casa Arrestato lo spacciatore

I carabinieri, su segnalazione dei cittadini, hanno colto in flagrante l’albanese Nella sua abitazione trovati e sequestrati mille euro e 22 dosi di cocaina 

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA

In tempi di Covid-19 anche lo spaccio si adatta e diventa “di prossimità”, con fugaci incontri sotto casa: come dimostra l’ultima operazione dei carabinieri, che hanno sorpreso uno spacciatore mentre cedeva a un cliente due grammi di cocaina (in casa ne aveva mezzo etto). Con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti i carabinieri della sezione operativa di Reggio Emilia hanno arrestato Sali Kola, 42 anni, residente in Albania ma domiciliato in città. Nei guai è finito anche il cliente, un 45enne di Albinea fermato dopo lo scambio e segnalato quale assuntore alla Prefettura. Entrambi sono stati multati per il mancato rispetto delle restrizioni del Dpcm, visto che la compravendita di droga non è certo considerata un valido motivo per uscire.

Tutto questo accade lunedì scorso. In base ad alcune segnalazioni di cittadini che riferivano di movimenti sospetti, una pattuglia dei carabinieri si reca nel quartiere della Rosta Nuova e si apposta. Alle 16.30 i militari notano un uomo che va avanti e indietro nervosamente sul marciapiede, come se aspettasse qualcuno, continuando a stare al telefono. Poco dopo esce da una vicina abitazione un secondo uomo: tramite un veloce passaggio di mano, i due si scambiano qualcosa per poi allontanarsi, ognuno per conto proprio, senza parlarsi. A questo punto i carabinieri intervengono fermando i due.

Il primo uomo, visto passeggiare sul marciapiede, aveva addosso 2 grammi di cocaina appena acquistati (come da lui ammesso) per 165 euro; somma che è stata trovata addosso allo spacciatore, il quale nascondeva un’altra dose di cocaina nelle mutande. Il 42enne albanese è invece reticente e, parlando in inglese, sostiene di non avere un alloggio e di essere ospitato da amici: un tentativo di evitare la perquisizione domiciliare che non è servito, visto che i carabinieri hanno già localizzato la sua abitazione. Non avendo le chiavi, i militari richiedono l’intervento dei vigili del fuoco, che entrano grazie all’autoscala aprendo ai militari. Una volta all’interno i carabinieri capiscono subito perché il 42enne aveva cercato di tenerli lontani dal suo rifugio: oltre ai documenti dell’albanese, vengono trovate nella camera da letto 22 dosi di cocaina, per un peso complessivo di 45 grammi, in cellophane di colore verde (come quelle appena vendute), di colore blu (come quella saltata fuori dagli slip del pusher), di colore bianco. E ancora un migliaio di euro, un bilancino di precisione, cellophane per il confezionamento e alcuni fogli manoscritti con cifre e nomi: la contabilità dell’attività, con l’ultima annotazione che segnava 2,5 (grammi) e 165 (il guadagno), vale a dire l’ultima “consegna”. Tutto il materiale è stato sequestrato mentre sono scattate le manette per il 42enne. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google