Gazzetta di Reggio

Reggio

il caso giudiziario 

Perse una gamba in un incidente stradale da due anni attende che sia fatta giustizia

Tiziano Soresina
Perse una gamba in un incidente stradale da due anni attende che sia fatta giustizia

Il 29ennne, in moto, venne investito da un’auto in viale dei Mille. Ancora senza risposta la richiesta-danni all’assicurazione

3 MINUTI DI LETTURA





Tiziano Soresina

REGGIO EMILIA

La vita sconvolta per l’incidente stradale che gli è costato l’amputazione di una gamba, unita all’atroce beffa che a quasi due anni da una vicenda così grave non solo non ha avuto giustizia, ma non è stato neppure risarcito dall’assicurazione dell’automobilista che l’aveva investito lungo viale dei Mille la sera del 26 giugno 2018.

E stiamo parlando di una persona – residente a Montecchio, allora 27enne e nel fiore della sua esistenza – che si è ritrovata all’improvviso catapultata prima in sofferenze atroci , poi in una ripresa psicologicamente difficilissima, anche sul lavoro a Milano (è laureato in ambito farmaceutico). Ma cos’era accaduto quella sera d’inizio estate?

È la ricostruzione di un incidente dalle drammatiche conseguenze avvenuto verso le 22.30 in viale dei Mille, all’incrocio con via Ferrarini. Il giovane è a bordo della sua moto quando – all’improvviso – si scontra con un’auto. La macchina è una Mercedes classe B nuovo modello.

Secondo gli accertamenti della polizia municipale, l’auto dopo una manovra troppo azzardata del conducente (un giovane correggese) ha centrato la moto, scaraventando a terra il motociclista che, a seguito del forte impatto, ha purtroppo perso una gamba, tranciata di netto forse dalle lamiere. Momenti terribili. Sul posto immediatamente intervenivano i soccorsi del 118 con ambulanza e automedica ma, nonostante gli sforzi, non era stato possibile salvare l’arto al 27enne, ancora cosciente all’arrivo dei sanitari. Il motociclista in quelle condizioni strazianti era stato poi ricoverato nel reparto di Ortopedia.

L’incidente ha portato in Procura all’apertura di un’inchiesta da parte del pm Maria Rita Pantani che – sulle basi delle indagini fatte dagli agenti intervenuti – si è sostanziata nell’accusa per il guidatore di lesioni personali gravissime colpose.

Inchiesta che si è conclusa agli inizi del 2019 con la richiesta di un decreto penale di condanna da parte del pm Pantani nei confronti dell’automobilista correggese ora 26enne. Un decreto penale di condanna su cui pende la decisione del gip Dario De Luca, il che significa l’avvallo della decisione presa dal magistrato inquirente, ma potrebbe portare anche ad un respingimento il che aprirebbe la strada alla richiesta di rinvio a giudizio e ad una battaglia legale in un’aula di tribunale. Processo che potrebbe celebrarsi anche nel caso l’automobilista si opponesse al decreto penale di condanna emesso dal gip. Tre vie giudiziarie ancora nel limbo.

Parallelamente il giovane montecchiese rimasto così gravemente ferito (il medicolegale di parte Sabino Pelosi ha riscontrato un’invalidità permanente del 55%) ha inoltrato – tramite l’avvocato Roberto Sutich che lo tutela – una richiesta risarcitoria all’assicurazione dell’automobilista. Danni biologici e morali talmente pesanti che non è nemmeno facile riassumere: l’esigenza di una protesi che con gli anni necessita di perfezionamenti, i tanti disagi lavorativi da affrontare per un professionista in ambito farmaceutico che ha sempre viaggiato molto avendo a che fare con ospedali italiani ed esteri, la necessità di trovare una casa con l’ascensore, la rinuncia all’attività sportiva. Anche la richiesta risarcitoria è rimasta – al momento – lettera morta. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google