«Dieci poliziotti col Coronavirus Ora vogliamo essere più tutelati»
Giovanni Punzo, segretario del Siap e agente, si rivolge al questore «Sindacalisti esclusi dalle decisioni su sicurezza e salute dei colleghi»
la protesta
Una decina di casi di poliziotti reggiani positivi al Coronavirus, con altri agenti ogni giorno in prima linea e a contatto con centinaia di potenziali occasioni di rischio. Una situazione che, secondo il Sindacato italiano appartenenti polizia (Siap) della provincia di Reggio Emilia, richiede adesso un confronto con il questore Giuseppe Ferrari.
A dichiararlo è lo stesso segretario provinciale del Siap e poliziotto delle Volanti reggiane, Giovanni Punzo: «In questa fase difficile per il nostro Paese, pur nella consapevolezza dell’importanza del lavoro delle donne e degli uomini della polizia di Stato e del settore della sicurezza, come sindacato abbiamo rappresentato sempre la necessità di mettere al primo posto la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori. Anche tra i poliziotti reggiani si sono riscontrati una decina di casi di colleghi positivi al Covid-19».
In considerazione di quanto accaduto, prosegue Punzo, «e visto il ruolo che ogni segreteria provinciale ricopre come rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, ci stiamo preoccupando di tutelare maggiormente la salute dei colleghi che alloggiano all’interno della questura, di collaborare al fine di contenere questo fenomeno sanitario che ha colpito anche gli operatori di polizia e di evitare un aumento dei contagi che porterebbe certamente al deficit del personale e a intaccare gravemente la nostra presenza sul territorio».
Tutto questo, prosegue il segretario del Siap, «lo abbiamo fatto in primis chiedendo al signor questore di collaborare al fine contenere la situazione epidemiologica all’interno della questura. Ma, in materia di prevenzione e protezione per la tutela della salute del personale, per tutta risposta non ci sta dando ascolto non tenendo quindi conto del nostro parere, delle nostre proposte e soprattutto non volendo un confronto nonostante gli siano state pervenute varie richieste, prendendo decisioni unilaterali relative alla sicurezza e alla salute dei colleghi accasermati e al rimescolamento del personale all’interno degli alloggi». Confronti mancati che, conclude Punzo, «significano togliere voce a tutte le donne e uomini della polizia reggiana, che da giorni chiedono un confronto con il questore per ricevere maggior tutela». —
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