Gazzetta di Reggio

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osservatorio crif 

In calo le domande di credito per le imprese in Emilia-Romagna

L.V.

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REGGIO EMILIA

Il Covid-19 incide pesantemente anche sulla salute di molte imprese. Lo dimostrano le rilevazioni di Eurisc, il sistema di informazioni creditizie del Crif, che documentano una flessione del 14,7% nel numero delle domande di valutazione e rivalutazione dei crediti presentate nei primi 3 mesi dell’anno. Il lockdown spinge inevitabilmente ad un approccio attendista ma la dinamica negativa va oltre ogni previsione e riguarda sia le società di capitali (richieste calate dell’11,2%) che quelle individuali per le quali il calo è stato pari al -19,9%.

Quando poi si presentano in banca per ottenere finanziamenti tutti chiedono importi nettamente superiori al consueto. La media di questo trimestre si attesta a quasi 69mila euro (nello stesso periodo del 2019 era sui 63mila) con sensibili diversità fra le imprese individuali (richieste di credito di 28.800 euro) e le società di capitali (oltre 93mila euro).

I comportamenti, soprattutto delle piccole e medie imprese e di quelle individuali, sono ovviamente condizionati dalle nuove garanzie e dalla semplificazione delle istruttorie che debbono accrescere la certezza di poter sostenere il peso delle rate di rimborso senza eccessivi affanni e di vedersi prontamente erogare la somma richiesta.

Le domande di credito sono in calo del 14,2% in Emilia Romagna, mentre sono più alte le flessioni di Piemonte e Veneto. L’importo nella nostra regione si aggira a meno di 62mila euro mentre erano più di 63mila nel 2019. Andamento disomogeneo a livello provinciale. La flessione delle richieste è più accentuata a Piacenza e Parma (dove l’impatto dell’epidemia è stato più marcato) mentre per quanto riguarda l’importo il valore più consistente si registra a Bologna (con oltre 92mila euro) e Reggio Emilia con più di 77mila. Seguono Ferrara e Ravenna con 60 e 61 mila euro.

«A queste iniezioni di risorse sarà collegata in larga parte – annota Enrico Lodi, direttore del Crif – la forza di ripresa: è pertanto necessario una semplificazione delle procedure e un possibile allungamento dei piani di ammortamento. A tal fine lo stesso Crif ha realizzato un servizio ad hoc per facilitare la presentazione delle credenziali dell’azienda a titolo gratuito». Le banche si stanno frattanto attrezzando per esaudire le domande in tempi brevi. «E fanno bene perché l’impegno di tutti deve essere orientato – sottolinea Lodi – alla creazione di condizioni utili a stimolare la domanda e facilitare l’accesso al credito delle imprese più in difficoltà come per quelle che possono fungere da volano per far ripartire l’economia del Paese». —

L.V.



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