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Troppi invitati al 25 Aprile, dietrofront del sindaco

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Una manifestazione “leggera” per il 25 Aprile ai tempi del Coronavirus. È quella che avevano pensato il sindaco Carlo Perucchetti e i suoi per sabato, presentandola in una lettera del 18 aprile scorso alle autorità invitate. Troppe però, visto che si prevedeva la presenza de i presidenti delle associazioni Anpi, Auser, Carabinieri in congedo, Croce Bianca, Protezione civile, Avis di Sant’Ilario e Calerno e Corpo filarmonico, oltre al comandante della locale stazione dei carabinieri, al comandante della polizia locale, alla dirigente dell’istituto comprensivo e naturalmente il sindaco, la giunta e i capigruppo consiliari. In una successiva missiva, il dietrofront del primo cittadino. «La Presidenza del Consiglio dei ministri ha infatti decretato che le iniziative previste per la celebrazione del 25 Aprile, debbano avvenire alla sola presenza del sindaco, evitando il coinvolgimento di altre autorità o formazioni militari e comunque escludendo qualsiasi forma di assembramento della popolazione – scrive Perucchetti – Pertanto il programma di Sant’Ilario, già ridotto al minimo, deve essere ulteriormente modificato, prevedendo l’omaggio ai monumenti ai Caduti per la Liberazione e a quelli di tutte le guerre, da parte del sindaco, della presidente dell’Anpi e del parroco». E così sarà. Resta l’invito ai cittadini di esporre la bandiera italiana e alle 15 ai balconi per cantare “Bella ciao”. —

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