Aperta ufficialmente la partita per il rinnovo della segreteria
REGGIO EMILIA
«Ad oggi non siamo ancora in grado di proporre una data per la convocazione, ma sarà mio impegno procedere appena possibile». È quanto contenuto nella lettera inviata dalla presidente dell’Assemblea provinciale Pd, Gigliola Venturini, ai componenti della stessa Assemblea e della Direzione provinciale del Partito democratico reggiano, aprendo di fatto ufficialmente la partita per il rinnovo della carica di segretario provinciale.
Un incarico lasciato vacante dal segretario uscente, Andrea Costa, in conseguenza della sua elezione a consigliere regionale. Due ruoli in compatibili per Statuto, come certifica la stessa lettera firmata da Venturini: «Sono a comunicare con la presente le avvenute dimissioni di Andrea Costa dalla carica di segretario provinciale, da lui stesso presentate per iscritto in data 16 aprile 2020 e a me pervenute in data 17 aprile 2020 – si legge nella lettera – Tali dimissioni sono dovute alla norma prevista dallo statuto nazionale articolo 28 comma b, che stabilisce l’incompatibilità tra la carica di segretario provinciale e consigliere regionale, norma recepita anche dallo statuto regionale». E ancora: «L’elezione di Andrea Costa in assemblea legislativa e la conseguente decadenza dall’incarico provinciale da lui ricoperto e della segreteria provinciale a lui collegata, determina per il nostro partito l’avvio del percorso previsto dai regolamenti per l’elezione di un nuovo assetto di governo provinciale le cui forme spetterà all’Assemblea Provinciale decidere in osservanza dell’articolo 9 comma 8 dello Statuto Regionale».
Un articolo secondo il quale i regolamenti per l’elezione degli organi dirigenti di Unione provinciale o territoriale e locali sono approvati dalla direzione regionale, «previo parere positivo della relativa Commissione di garanzia» e nel rispetto della rappresentanza di genere, della segretezza del voto e delle garanzie di regolarità dello scrutinio.
Due sono le strade indicate nella lettera della presidenza dell’Assemblea provinciale, tracciando un percorso già iniziato nel dopo Regionali che di fatto è stato interrotto a causa dell’emergenza: «All’indomani delle elezioni regionali, come correttamente riportato nella missiva di Andrea Costa si era cominciato a valutare le ipotesi per una proposta di traghettamento della federazione fino al 2021, data prevista per lo svolgimento del prossimo congresso, o in alternativa di proporre un congresso anticipato vista la concomitanza del congresso regionale che si sarebbe dovuto svolgere in aprile o maggio».
Ma, si rileva, «la discussione come pure la convocazione dell’Assemblea provinciale si è interrotta e resa impraticabile per i sopravvenuti provvedimenti legati al Coronavirus».
L’auspicio espresso dalla presidente dell’Assemblea, in ogni caso, è quello di rivedersi «tutti il più presto possibile». —
E.Spa.
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