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Crisi Sicrea, nel cantiere del grande polo logistico in bilico altri 300 addetti

E.L.T.
Crisi Sicrea, nel cantiere del grande polo logistico in bilico altri 300 addetti

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REGGIO EMILIA

Non si arresta l’effetto domino sui cantieri di Sicrea, azienda reggiana nata dalle ceneri dei fallimenti delle società edili cooperative, e finita ora in liquidazione. Dopo l’appello delle ditte che lavorano nel cantiere del supermercato Conad di Reggio, in via Luxemburg, arriva ora un appello direttamente al Gruppo Rossetto da parte dei lavoratori impegnati nel cantiere mantovano del polo logistico di San Giorgio, la cui chiusura, a causa della messa in liquidazione di Sicrea, sta mettendo in difficoltà più di 300 persone, tra artigiani e piccole imprese, coinvolte dal 2018 nella costruzione.

I lavoratori si rivolgono «al senso civico e morale della proprietà», a cui chiedono di utilizzare i fondi destinati all’appalto ancora in suo possesso (sotto forma di ritenute a garanzia) per saldare i lavori eseguiti e portare a termine il cantiere. «Una proposta che appare come una mano tesa, volta ad evitare conseguenze legali i cui esiti immediati sarebbero il blocco del cantiere e l’avvio di procedure giudiziarie inutili e costose», osserva una nota a firma degli stessi lavoratori.

Un investimento di oltre 20 milioni di euro, su un’area di circa 150mila metri quadrati, per realizzare una piattaforma logistica Rossetto a Mantova Nord. «Il nuovo magazzino ha una superficie coperta di 70mila metri quadrati, con un silos automatizzato alto 30 metri, dove stoccare complessivamente 70mila pallet – si legge sul sito di Sicrea – Il centro logistico è dedicato allo scatolame e ai prodotti a lunga conservazione ed è dotato anche di 10mila celle destinate ai surgelati (6mila posti pallet)».

«Anche in questo caso l’incapacità gestionale di pochi si abbatte inesorabile su lavoratori e piccoli imprenditori, l’ultimo anello della catena del settore edile, già messo a dura prova dalla crisi degli ultimi anni – denunciano i lavoratori – Senza considerare le ricadute sulle famiglie e sul tessuto sociale del territorio, in ulteriore difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19, di cui ancora non sono chiare le ripercussioni economiche e dalla quale non sarà facile rialzarsi».

L’attesa ora è per il bilancio di liquidazione di Sicrea, affidato al liquidatore Alfredo Medici, che sta lavorando anche per salvare il portafoglio ordini facendolo passare di mano in modo da salvaguardare anche i fornitori. —

E.L.T.

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