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La scuola di danza Permano: «Chiudiamo definitivamente»

Luca Giuseppe Murrone
La scuola di danza Permano
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La scuola di danza Permano

Rubiera, l’associazione: «L’emergenza e la conseguente incertezza ci tagliano le gambe». Una mazzata per gli oltre 180 iscritti, tra i quali moltissimi giovani e bambini

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RUBIERA. Gli effetti dell’emergenza Coronavirus si fanno sentire anche sull’economia locale. E c’è già chi è costretto ad abbassare, per sempre, le proprie saracinesche.«Questa emergenza e l’incertezza che si porta dietro ci ha tagliato le gambe e, seppur con rammarico e dispiacere, siamo costretti a chiudere definitivamente la nostra attività». Lo spiega così, senza mezzi termini, Francesco Baldaccini vice presidente dell’associazione culturale e dilettantistico sportiva “Permano” che dal 2012 ha sede in via Pitagora 21 a Rubiera.

Una mazzata tremenda, quella del Coronavirus che – dopo il decreto ministeriale del marzo scorso – ha fatto chiudere temporaneamente le attività. Al temporaneamente, però, c’è chi ha dovuto sostituire il per sempre. L’associazione Permano, con una media annuale di circa 200 soci, non esiste più.«Fa molto male – spiega ancora Baldaccini – ma un’attività del genere che, visti i tanti costi di gestione, tira a campare ogni anno si è trovata in una situazione di straordinaria emergenza. In direttivo, nel quale siamo tutti volontari, ci siamo detti che più si andava avanti, visto che si tornerà non prima di settembre, a quanto pare, a una quasi normalità, più sarebbe stato peggio e quindi per la nostra attività era meglio chiudere».

Le spese di gestione e affitto del capannone di 400 metri quadri, dove è situata la sede di via Pitagora, continuano a esserci, infatti, ma gli incassi – visto che non si possono effettuare corsi di nessun tipo – sono pari a zero. Ci sono tanti punti di domanda in questa situazione, ma l’unica certezza è che questa associazione, punto di riferimento per tanti ragazzi e famiglie di Rubiera e non solo, chiude i battenti e non esisterà più. Su questo punto Francesco Baldaccini chiosa: «Non sappiamo ancora se, un domani, il gruppo insegnanti e qualcun altro vorrà riprendere le attività in questa o in un’altra sede».

«Alla Permano – continua Baldaccini – si svolgevano tantissime attività e contavamo una dozzina di insegnanti. C’è chi, tra questi, ha credito con l’associazione e stiamo valutando la situazione anche con diversi sforzi economici».Proprio gli insegnanti, infatti, sono la categoria più colpita da questa straordinaria situazione di emergenza. Tra questi c’è anche Ramona Prandini, insegnante di danza espressiva africana con musica dal vivo alla Permano, che dice: «Questa decisione difficile del direttivo ha comportato, per noi insegnanti, la perdita del lavoro. Prima, infatti, non si era mai parlato di chiusure e quindi la decisione, al 90% è da attribuire a tutte le difficoltà dell’emergenza Coronavirus in corso».

Proprio Ramona Prandini, sul suo profilo Facebook ha condiviso un post – accolto con tanta tristezza dai rubieresi e non solo – che annunciava la notizia con scritto tra le tante cose: «La tua energia, la tua potenza ha attirato tante anime, artisti, ricercatori, esploratori, curiosi, coraggiosi e in molti ti abbiamo vissuto come “casa”, come “famiglia”, come punto di riferimento o luogo in cui “respirare a pieno”, in cui ognuno poteva semplicemente essere se stesso. Alcuni ti chiamavano “l’oasi felice”». Anche un “oasi felice” ha dovuto arrendersi a questo mostro che ha messo e continua a mettere il nostro paese in ginocchio sia dal punto di vista della salute che sotto l’aspetto economico.

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