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Nelle zone industriali gli imprenditori chiedono più videosorveglianza

Adr.Ar.
Nelle zone industriali gli imprenditori chiedono più videosorveglianza

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SCANDIANO

Si ragiona sul potenziamento degli impianti di sorveglianza nelle zone industriali scandianesi. In questo periodo molte realtà imprenditoriali sono rimaste chiuse a lungo, diventando anche possibili bersagli per i ladri.

A Scandiano, nella notte di Pasqua, uno sconosciuto è entrato all’interno delle officine Bocedi in via Guttuso a Chiozza, con il viso coperto da una mascherina, per cercare bottino. Da quel lato non gli è andata benissimo: l’azienda non fa vendita al dettaglio, difficile portare via macchinari di grandi dimensioni. Inoltre, pochi giorni prima, tutti gli spazi erano stati sanificati e di conseguenza tutti gli ambienti erano stati svuotati da oggetti e attrezzature informatiche di valore. I danni causati dall’effrazione rimangono, così come l’amarezza del titolare Cristian Bocedi, che aveva segnalato l’accaduto mostrando una foto estratta dalle riprese di una telecamera di sorveglianza. L’impianto aveva potuto riprendere solo l’arrivo del ladro in motorino e Bocedi aveva chiesto al Comune un potenziamento delle strutture di “video-protezione” nelle zone artigianali, per scoraggiare i furti.

I mesi di chiusura hanno reso più complessi gli spostamenti ma più facile celare il volto, visto che la mascherina è ormai onnipresente. Le sofferenze economiche sono pressanti e quando si potrà tornare a viaggiare con meno vicoli vi sono timori per un aumento di furti nei luoghi dove sia possibile trovare oggetti di valore. Da lì, la richiesta di telecamere che potrebbe trovare risposta in Comune. In seguito al racconto di Bocedi, la maggioranza di centro-sinistra si è attivata e la consigliera Pd Beatrice Debbia ha presentato un’interrogazione a risposta orale alla giunta, da discutere nel prossimo consiglio. L’obiettivo è avere un quadro più dettagliato sul numero e sulle caratteristiche degli impianti di video-sorveglianza già presenti nel territorio comunale. «Chiediamo all’amministrazione se è intenzionata ad installare nuovi dispositivi sul territorio comunale, con particolare attenzione alle zone industriali, e, in caso di risposta affermativa, con quali tempistiche», scrive Debbia. —

Adr.Ar.

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