Risoluzione della Regione «Avanti sulla Cispadana» Il comitato: «Opportunisti»
Si riaccende la battaglia tra favorevoli e contrari ai lavori Sul tavolo c’è anche la bretella Per i “No autostrada” è una «decisione opportunistica»
REGGIOLO
È bastata una risoluzione in Regione, firmata da Palma Costi e da tutti i consiglieri Pd, per riaccendere l’opposizione tra due correnti antitetiche: chi vuole e sollecita le grandi strade (Bretella e Cispadana) e chi invece immagina uno sviluppo diverso del territorio.
L’atto, proposto dall’ex assessore alle Attività produttive, chiede alla giunta di attivarsi per tutti gli aspetti ancora in itinere e a procedere al fine di rendere cantierabili le opere «nei tempi più brevi possibili».
La risoluzione prende le mosse dalla crisi economica e propone i cantieri come volano. «Risultano ancora più vitali per sostenere la ripartenza economica e la competitività dei nostri distretti industriali di importanza internazionale, oltre a rispondere a necessità oggettive e pressanti più volte espresse dal territorio».
I consiglieri dem osservano anche che «gli iter progettuali per le due opere sono giunti alla fase esecutiva e si è in attesa dell'apertura dei relativi cantieri, tanto che, per quanto riguarda la Bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo, il 19 dicembre 2019 è stato consegnato il progetto definitivo della tratta inerente la variante di Rubiera e si può quindi procedere all'avvio dei lavori, mentre il progetto definitivo della Cispadana è stato presentato nel novembre scorso in Regione al tavolo del Patto per il lavoro e comprende ora rilevanti interventi di mitigazione, con cantierizzazione prevista entro la fine del 2020».
Da qui la risoluzione per impegnare la giunta «ad attivarsi per tutti gli aspetti ancora in itinere e a procedere al fine di rendere cantierabili le opere nei tempi più brevi possibili».
Di avviso opposto è, invece, il coordinamento “No autostrada - Sì a strada a scorrimento veloce” che, in una nota firmata dal portavoce Silvano Tagliavini e intitolata “Non chiamateli sciacalli”, oltre a tacciare come “fake news” la presentazione di un progetto esecutivo per la Cispadana, critica pure la strategia di Costi & C nel rilanciare certe tematiche in un periodo di emergenza e facendo leva su presunte richieste del territorio.
«Chiamateli opportunisti, insensibili agli appelli del mondo scientifico ed economico – afferma il coordinamento – del monito della stessa Fillea-Cgil nazionale che richiama l’esigenza di procedere, per creare posti di lavoro, alla manutenzione ordinaria e straordinaria dell’esistente (crollo dell’ennesimo ponte, questa volta sul Magra ad Aulla), potenziamento delle reti ferroviarie secondarie, della messa in sicurezza idro-geologica, di quella sismica (recenti scosse anche nel piacentino e nel modenese). Insomma, tutto tranne il realizzare nuove autostrade o ampliamento di quelle esistenti. Insensibili al forte richiamo di Papa Francesco alla difesa della “casa comune” nella sua Enciclica “Laudato Si’” e ai suoi più recenti e pressanti appelli, ai “Movimenti dei giovani per l’ambiente”. Nessun scrupolo – concludono – neppure alla vigilia della giornata dedicata alla Terra». —
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