Sono 42 gli ospiti delle strutture Asp deceduti e risultati positivi
REGGIO EMILIA
«Indipendentemente dalle cause del decesso, gli ospiti deceduti con risultato positivo del tampone sono stati 42. Essi sono pari al 44,2% dei decessi avvenuti nel periodo dal 21 febbraio al 20 aprile. Di questi 42 decessi, 20 sono avvenuti in struttura e 22 in ospedale».
È quanto si legge nella risposta del presidente di Asp Città delle Persone, Raffaele Leoni, all’accesso agli atti presentato dalla capogruppo di Alleanza Civica, Cinzia Rubertelli, per fare il punto nelle otto strutture gestite dalla partecipata del Comune. Secondo quanto emerge dal documento, aggiornato al 20 aprile, sono 565 gli ospiti presenti nelle strutture. E dal 21 febbraio al 20 aprile sono stati eseguiti 631 tamponi, di cui 592 in struttura e 39 in ospedale. Tamponi, sottolinea Leoni, eseguiti a tutti gli ospiti anche in via precauzionale nel momento in cui in una delle strutture è emersa una positività. «Rispetto ai tamponi eseguiti, sono risultati a oggi positivi 278 anziani – aggiunge Leoni – mentre risultano essersi negativizzati 13 ospiti, in particolare presenti nella casa di riposo (ovvero l’Omozzoli Parisetti, ndr) e nella Cra I Girasoli, le due strutture nelle quali, per prime, è stata certificata la presenza di Covid-19». Secondo quanto riferisce il presidente di Asp, lo stato di positività «ha comportato e può comportare un aggravamento delle condizioni di salute degli ospiti, specie in presenza di gravi patologie pregresse, ma fortunatamente, in numerosi casi, non ha avuto e non ha esiti negativi per la vita delle persone. Inoltre, abbiamo osservato anche a distanza di tempo, in molti casi l’attenuarsi o la assenza della sintomatologia». Per quanto riguarda il numero complessivo dei decessi, annoverando quindi anche patologie non ricondubili al Covid, da inizio anno sono state in totale 119, «con un incremento di 45 rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente». Dal 21 febbraio al 20 aprile, invece, i decessi sono stati 95.
Nella risposta, inoltre, il presidente Leoni fa il punto anche sulla situazione del personale, sottoposto dal 18 aprile a test seriologici, rilevando che fortunatamente non si è registrato nessun decesso. «A oggi sono stati effettuati 123 test, di cui 12 hanno dato esito positivo e hanno comportato l’avvio della procedura di accertamento successiva». Al 10 aprile, il personale in servizio era pari a 265 figure, ovvero 43 persone in meno rispetto al 21 febbraio. «Dei dipendenti assenti per malattia, al 10 aprile risultano 22 infortuni Covid», spiega Leoni. La consigliera comunale Cinzia Rubertelli riconosce al presidente Leoni «di aver prodotto un report tempestivo e puntuale a brevissima distanza dalla mia richiesta e credo che questa trasparenza sia da sottolineare». Uno dei temi che a Reggio, come nel resto della provincia, emerge con maggiore forza, è quello del sotto-organico a causa delle assenze per malattia. «Credo che questa sia la criticità principale – aggiunge Rubertelli – Per questo ho chiesto alla commissione sull’emergenza Covid di inserire nel prossimo ordine del giorno un punto relativo agli organici dei centri per anziani, per sapere quali strade si stanno percorrendo per fronteggiare questa emergenza. Dal momento che ci sono strutture immuni dal contagio è importante che non ci siano cedimenti». —
E.spa.
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