Reggio Emilia, è già tempo di manutenzione per i temuti autovelox fissi
I lavori riguarderanno i dispositivi della Municipale sulla Provinciale per Cavriago Gli altri due, montati in via Cartesio tra Masone e Bagno, aspettano il collaudo
REGGIO EMILIA
Gli autovelox fissi, non lasciando scampo agli automobilisti indisciplinati, sono uno strumento efficacissimo per fare rispettare i limiti di velocità nei tratti di strada particolarmente funestati dagli incidenti mortali. La legge prescrive che siano sottoposti a manutenzione annuale per garantirne un funzionamento puntuale e il Comune ora vi provvede affidando l'incarico per tre anni alla ditta fornitrice dietro un compenso di 62.250 euro. La Polizia municipale ne ha a disposizione quattro acquistati alla fine del 2017 dalla Sicursat di Genova. Due sono stati installati in via Teggi, la provinciale per Cavriago teatro di alcuni dei più gravi infortuni, e dopo un prolungato rodaggio hanno incominciato a stroncare la tentazione di superare il limite di 70 chilometri all'ora.
Gli altri due autovelox sono montati in via Cartesio, il tratto della via Emilia compreso fra Masone e Bagno, ma non sono stati ancora sottoposti al collaudo.
I dispositivi in questione fanno parte del “sistema di assistenza remota” e nel linguaggio tecnico-burocratico sono definiti “sistemi T-Expeed V.2.0 omologati per la rilevazione del superamento al limite di velocità, monodirezionali a postazione fissa”. Il Comune li ha acquistati in seguito a una determina dirigenziale del 27 dicembre 2017, alla quale ha poi fatto seguito l'aggiudicazione del servizio di manutenzione alla ditta fornitrice Sicursat, per il quale nel mese scorso è stato concordato il canone annuo di 14mila euro più Iva al 22%. Inoltre è stata quantificata in tremila euro più Iva la taratura dei quattro autovelox, che deve essere fatta ogni anno. Ne risulta un corrispettivo di 20.740 euro all'anno, che corrisponde ai 62.220 euro stanziati per gli anni 2020, 2021 e 2022 con la determinazione firmata la settimana scorsa da Alberto Bevilacqua, dirigente comunale del servizio Appalti e contratti.
Gli autovelox fissi, invisi a molti utenti della strada, vengono installati nel pieno rispetto della normativa. Ne derivano sanzioni inesorabili, ma proteggono solamente e sempre il medesimo tratto di strada.
Gli autovelox mobili, invece, offrono il vantaggio di poter essere spostati ovunque, ma le loro rilevazioni sono occasionali e possono essere contestate se non vengono scrupolosamente rispettate le regole di installazione e visibilità dei dispositivi. In genere rimangono montati sugli automezzi della Polizia municipale, che però sempre più spesso preferisce servirsi dei più moderni e pratici telelaser. —
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